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BIELORUSSIA
13.08.2020 - 13:590

L'UE: «Basta violenza in Bielorussia, il regime deve cambiare»

Parola dell'Alto rappresentante Josep Borrel, sui social agenti di polizia e militari rinunciano alla divisa

BRUXELLES - «La violenza in Bielorussia deve essere interrotta ed il regime deve cambiare». Così si è espresso l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, in un'ampia riflessione pubblicata sul suo blog, alla vigilia del Consiglio esteri straordinario, convocato per domani pomeriggio, per discutere della situazione.

«La situazione in Bielorussia è diventata motivo di grave preoccupazione. Alexander Lukashenko e le autorità bielorusse devono fermare la repressione contro il popolo e aprire il dialogo con la società. Negli ultimi mesi i bielorussi hanno chiaramente dimostrato di desiderare la democrazia ed il rispetto dei diritti umani. Un cambiamento politico sostanziale è un prerequisito per l'ulteriore sviluppo delle relazioni tra l'Ue e la Bielorussia», afferma Borrell.

«In caso contrario - spiega - dovremo riconsiderare le nostre relazioni con Minsk ed eventualmente adottare sanzioni contro i responsabili delle violenze, degli arresti arbitrari e della falsificazione dei risultati elettorali».

Ex-soldati e poliziotti buttano la divisa - In Bielorussia sono comparsi sui social video di uomini che si definiscono ex membri delle forze speciali e/o poliziotti si filmano mentre buttano via le divise in segno di protesta contro le violenze della polizia.

Non è possibile al momento stabilire con certezza che queste persone siano effettivamente ex membri delle forze speciali ma, secondo diverse testate russe, video simili si stanno moltiplicando sui canali Telegram bielorussi.

In uno di questi si vede un uomo dichiarare: «Io, Kolos Ivan Nikolaevich sono un agente delle forze interne del Paese e lavoro in qualità di ispettore distrettuale della polizia. Colleghi! Noi abbiamo giurato di difendere il popolo bielorusso ma invece di questo difendiamo gli interessi di una persona che ha preso il potere con la forza e ora non ha il coraggio di porre fine agli spargimenti di sangue consegnando il potere al popolo. Colleghi, io vi esorto a porre fine a queste violenze, e non puntare le armi contro i civili pacifici disarmati».

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