Keystone
ITALIA
07.07.2019 - 09:180

Sequestrata l'imbarcazione Alex, migranti a terra

L'equipaggio è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. «Siamo convinti di avere operato correttamente», ha affermato il capo missione della ong Erasmo Palazzotto

ROMA - I migranti sbarcano a terra a Lampedusa dal veliero Alex per effetto del sequestro penale disposto di iniziativa dalla Guardia di Finanza. Lo fa sapere il Ministero dell'interno italiano, aggiungendo che l'equipaggio è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

«Ancora non ci è stato notificato nulla. Siamo assolutamente sereni perché convinti di aver operato correttamente e perché abbiamo già presentato un esposto alla magistratura. Diciamo che questa volta siamo arrivati prima della Guardia di Finanza», ha affermato il capo missione dell'organizzazione non governativa Mediterranea, Erasmo Palazzotto, parlamentare di Leu.

In effetti i legali di Mediterranea, prima ancora dell'approdo a Lampedusa, hanno presentato un esposto alla Procura di Agrigento sulle procedure che sono state seguite nei confronti della Alex, l'imbarcazione alla quale era stato intimato dalle autorità italiane di recarsi a Malta come "porto sicuro".

Palazzotto ha anche reso noto che, subito dopo l'ingresso dell'imbarcazione nelle acque territoriali italiane, gli è stato contestato di non essersi fermato all'alt imposto da una nave da guerra, lo stesso reato per il quale era stata arrestata la comandante della Sea Watch Carola Rackete poi ritenuto insussistente dalla giudice per le indagini preliminari di Agrigento Alessandra Vella.

«In questo momento - ha spiegato il capo missione di Mediterranea - l'unica mia preoccupazione è quella relativa ai migranti che sono ancora a bordo della nostra imbarcazione dopo due giorni e che non possono avere un letto per dormire o farsi una doccia, In ogni caso valuteremo nelle prossime ore con i nostri legali quali iniziative adottare per reagire di fronte a quello che si configura come un vero e proprio sequestro di persona».

«Tutte le indagini nei confronti delle ong - ha ancora osservato Palazzotto - fino ad ora si sono sempre concluse con un nulla di fatto. E anche le disposizioni contenute nel Dl sicurezza Bis sono state smontate dal giudice per le indagini preliminari di Agrigento Alessandra Vella che non ha convalidato l'arresto della comandante della Sea Watch Carola Rackete. In ogni caso, lo ripeto, noi siamo convinti di essere nel giusto e di avere operato nel rispetto della legge».

La nave di Mediterranea aveva tratto giovedì in salvo 55 migranti in difficoltà a bordo di un gommone in zona Sar libica. Dopo l'evacuazione di alcuni profughi per motivi sanitari negli scorsi giorni ne restavano a bordo una quarantina. Ieri pomeriggio il veliero ha deciso di forzare il blocco imposto dal governo italiano e di attraccare a Lampedusa.

Intanto la nave Alan Kurdi cambia rotta verso Malta - Ieri in serata la nave Alan Kurdi ha cambiato rotta verso Malta, lasciando le acque al largo di Lampedusa. «Non possiamo aspettare finché lo stato di emergenza non prevale», fa sapere l'organizzazione non governativa tedesca Sea Eye.

«Ora - aggiunge Sea Eye - si deve dimostrare se gli altri governi europei appoggiano l'atteggiamento dell'Italia».

Ieri una motovedetta della Guardia di Finanza aveva notificato al comandante della nave il divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane. La nave Alan Kurdi aveva soccorso venerdì 65 migranti al largo della Libia.

 

 

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