Keystone
STATI UNITI
20.04.2019 - 20:110

Setta Nxivm, l'ereditiera del Chivas si dichiara colpevole

«Volevo fare del bene ma ho sbagliato» ha dichiarato. Clare Bronfan è accusata di aver aiutato finanziariamente il gruppo

WASHINGTON - "Volevo fare del bene ma ho sbagliato, disonorando la mia famiglia. Sono davvero pentita": alla fine anche Clare Bronfman, la quarantenne ereditiera della storica distilleria canadese Seagram che produce il Chivas, si è dichiarata colpevole nello scandalo della setta Nxivm, che reclutava donne in difficoltà o alla ricerca di successo trasformandole in schiave del sesso per il suo guru Keith Reniere.

Poco dopo, davanti ad una corte di New York, ha confessato anche la contabile Kathy Russell, 61 anni, ultima a cedere tra le donne che idolatravano e aiutavano il capo della setta. Tra loro pure l'attrice Allison Mack, nota per aver interpretato Chloe Sullivan nella popolare serie tv Usa legata alle avventure di Superman 'Smallville', in onda dal 2001 al 2011. Questo significa che Reniere dovrà affrontare da solo il processo che lo attende il prossimo mese e dove rischia sino a 15 anni.

La Bronfan è accusata di aver aiutato finanziariamente il gruppo, di aver protetto donne che vivevano illegalmente negli Usa per "lavori e servizi" non pagati, nonché di aver commesso una frode con una carta di credito usata per conto di Raniere. Come parte dell'accordo raggiunto con l'accusa, la donna, che rischia oltre due anni di prigione nell'udienza fissata per il 25 luglio, ha pattuito una sanzione di 6 milioni di dollari.

La sua fortuna, stimata 200 milioni di dollari, è legata all'eredità lasciatale dal padre filantropo, il miliardario Edgar Bronfman, ex presidente della Seagram, la più grande distilleria del mondo, poi acquistata da industrie del calibro della PepsiCo, della Diageo e della Pernod Ricard. La Bronfan, ex campionessa di equitazione, era una delle seguaci più appassionate di Raniere e della sua Nxivm, una organizzazione basata nello stato di New York e fondata con l'apparente scopo di aiutare le donne a superare momenti difficili.

In realtà, secondo l'accusa, sarebbe stata una copertura per un gruppo segreto che usava uno schema piramidale per sfruttare le adepte, sia sul piano sessuale che lavorativo. Al vertice gerarchico ci sarebbero stati proprio Raniere e Mack.

Quest'ultima avrebbe creato un programma, chiamato The Source, che reclutava ragazze, in genere aspiranti attrici, destinate poi a subire una sorta di lavaggio del cervello e ad essere ricattate in vari modi. Erano costrette a diete ferree, ipocaloriche, perchè a Raniere piacevano le donne magre, e poi venivano marchiate con le iniziali dello stesso Raniere nella zona pelvica, prima di soddisfare i desideri carnali suoi e di altri 'master'.

Il guru, che si definisce "attivista, scienziato, filosofo e filantropo", aveva un harem ruotante di 15-20 partner sessuali. "Tutte consenzienti", assicura lui respingendo le accuse.

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