Archivio Keystone
ITALIA
12.02.2019 - 19:140

Verifiche su nuovi reperti della strage di Erba

Nel corso di un controllo nell'ufficio corpi di reato è stato «rinvenuto uno scatolone contenente cinque plichi»

COMO - Il Tribunale di Como, il 6 febbraio scorso, ha informato i difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati definitivamente in quanto ritenuti colpevoli della strage di Erba, che nel corso di un controllo nell'ufficio corpi di reato è stato "rinvenuto uno scatolone contenente cinque plichi di reperti".

Di questi cinque plichi uno in particolare col numero "C.R. 4928/07" e «contenente un cellulare», è scritto nella nota del Tribunale di Como, «risultava aperto senza che vi fosse allegato il verbale di apertura». È stata quindi fatta una comunicazione ai legali, spiega uno dei difensori dei coniugi, di «verifica» in base all'articolo 82 delle Disposizioni di attuazione del Codice di procedura penale in cui è scritto che «quando i sigilli appaiono rotti o alterati, si procede alla verificazione delle cose sequestrate, a cura della cancelleria o della segreteria» e che «di ogni verificazione e in tutti i casi di rimozione e riapposizione di sigilli è redatto verbale».

I particolari della vicenda saranno oggetto di un servizio della trasmissione "Le Iene" in onda questa sera su Italia 1. Nella strage di Erba, di cui la Iena Antonino Monteleone si sta occupando con diversi servizi, persero la vita quattro persone, ovvero Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk (figlio di Azouz Marzouk), la madre di quest'ultima, Paola Galli, e la vicina di casa Valeria Cherubini. Nel 2011 la Cassazione ha confermato la condanna all'ergastolo di Rosa Bazzi e Olindo Romano con l'accusa di omicidio plurimo aggravato.

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