Keystone
STATI UNITI
04.02.2019 - 18:120

Processo a "El Chapo", la parola alla giuria

Anonimi e parzialmente sequestrati durante tutta la durata del processo sono sette uomini e cinque donne

NEW YORK - Dopo due mesi e mezzo di processo, oltre 200 ore di deposizioni da parte di 56 testimoni, il destino del più enigmatico, feroce e leggendario boss del cartello della droga latino-americano è da oggi nelle mani di una giuria di New York.

Nell'ultimo capitolo descritto dai media statunitensi come "L'ABC del traffico internazionale di stupefacenti", il giudice federale Brian Cogan ha dato istruzioni ai giurati - sette uomini e cinque donne - prima dell'inizio della camera di consiglio nel caso di Joaquin "El Chapo" Guzmán Loera.

Anonimi e parzialmente sequestrati durante tutta la durata del processo, i giurati hanno ascoltato testimonianze di torture e omicidi sanguinari, episodi di corruzione a tutti i livelli del governo messicano, avventure con "narco-amanti", fughe rocambolesche in tunnel sotterranei, fucili mitragliatori AK-47 placcati d'oro e pistole con le iniziali tempestate di diamanti.

«Il processo ha aperto al pubblico americano uno spiraglio sul funzionamento dei cartelli della droga», ha detto alla CNN Mike Vigil, ex capo delle operazioni internazionali della DEA, l'agenzia americana anti-stupefacenti.

"El Chapo", che si è dichiarato non colpevole, rischia l'ergastolo: deve rispondere di dieci capi di imputazioni tra cui impresa criminale continuata, riciclaggio, distribuzione internazionale di cocaina, marijuana, eroina e altre droghe e uso di armi da fuoco.

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