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GUERRA IN UCRAINA

Manovre di pace in vista dei nuovi colloqui di Ginevra

Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin, incontrerà domani gli inviati americani. Da Mosca gelo su un incontro tra leader.
Foto Imago
Fonte ats
Manovre di pace in vista dei nuovi colloqui di Ginevra
Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin, incontrerà domani gli inviati americani. Da Mosca gelo su un incontro tra leader.

KIEV/MOSCA - Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin per le questioni economiche, dovrebbe arrivare domani a Ginevra per colloqui con gli inviati americani, che saranno nella città sul Lemano per incontrare il negoziatore ucraino Rustem Umerov per preparare nuovi colloqui trilaterali con i russi, previsti per l'inizio di marzo. «Kirill Dmitriev prevede di arrivare a Ginevra giovedì per proseguire i negoziati con gli americani sulla questione economica», secondo una fonte diplomatica citata dalle agenzie di stampa Tass e Ria Novosti, secondo cui Dmitriev ha in programma di incontrare Steve Witkoff e Jared Kushner, che domani sono a Ginevra anche per i colloqui con il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi.

Zelensky spinge per un incontro tra leader: il niet per ora di Mosca - «Abbiamo discusso le questioni che i nostri rappresentanti affronteranno domani a Ginevra durante l'incontro bilaterale, nonché i preparativi per il prossimo incontro dei team negoziali al completo in formato trilaterale all'inizio di marzo. Ci aspettiamo che questo incontro offra l'opportunità di portare i colloqui a livello di leader. Il Presidente Trump sostiene questa sequenza. Questo è l'unico modo per risolvere tutte le questioni complesse e delicate e porre finalmente fine alla guerra». Lo scrive stasera su X il presidente Voloymyr Zelensky dopo il colloquio telefonico con il suo omologo americano Donald Trump.

Da Mosca il portavoce di Putin, Peskov, risponde che «dovremmo concordare che i tre presidenti si incontrino solo per finalizzare accordi o, come dicono gli americani, un accordo. Questo è probabilmente vero», ha affermato il portavoce del Cremlino. Aggiungendo però poi che «per quanto riguarda la prospettiva di organizzare un incontro tra il presidente russo e Zelensky, per il momento limitiamoci a ricordare le sue dichiarazioni della scorsa settimana (...) e chiediamoci: ha senso incontrarsi al livello più alto se il regime di Kiev mantiene ancora una simile posizione? Come possono anche solo immaginarlo?» ha detto Peskov.

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