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Nel 2020 il tasso di omicidi negli Stati Uniti è aumentato. Gli esperti sono sorpresi.
STATI UNITI
15.02.2021 - 06:300

Nel 2020 sono aumentati gli omicidi in quasi tutte le più grandi città Usa

Una tendenza che ha sorpreso anche gli esperti. Le cause? Si fanno alcune ipotesi

di Redazione
Manuela Cavalieri e Donatella Mulvoni

NEW YORK - Negli Stati Uniti è record di omicidi. Tra le 34 più grandi città americane, 29 hanno registrato - nell’annus horribilis 2020 - un aumento del tasso di omicidi in media del 30%.

Un balzo in avanti che non ha precedenti: l’ultimo picco era stato annotato negli anni Novanta. A rilevarlo è uno studio del Council on Criminal Justice. Qualche dato: in generale nel 2020, nelle città capitali del crimine, si sono registrati 11,4 omicidi ogni 100mila abitanti. Ovvero un totale di 1268 assassinii in più rispetto al 2019. Numeri inattesi che hanno sorpreso anche gli esperti, come il criminologo dell’università del Missouri Richard Rosenfeld, a capo della ricerca.

A New York, ad esempio, gli omicidi sono aumentanti ben del 45% con 131 morti in più rispetto all’anno precedente. Peggio Chicago, che con 278 persone ammazzate in più è schizzata a +55%. Ma nella ricerca ci sono anche città più piccole come Louisville (+92%) e Milwaukee (+95%). Sul banco degli imputati finisce la pandemia con le sue terribili conseguenze non solo economiche. L’emergenza Covid-19 ha avuto effetti devastanti sul fronte delle violenze sociali legate all’uso di armi da fuoco. A essere maggiormente colpite, le minoranze che della pandemia hanno sicuramente pagato il prezzo più alto in termini di decessi ma anche di conseguenze collaterali, economiche e sociali.

Nello specifico, poi, la crisi sanitaria ha determinato un taglio degli agenti di polizia in sevizio soprattutto a monitorare i quartieri più a rischio. Un abbassamento della guardia che si è tradotto nell’aumento degli episodi di criminalità. E non finisce qui, perché tra le cause possibili ci sono anche due ulteriori fattori, ovvero la mancata stretta sul controllo della diffusione delle armi e le tensioni tra le comunità e le forze di polizia durante la passata stagione delle proteste del movimento Black Lives Matter - contro la violenza degli agenti ai danni soprattutto dei cittadini afroamericani. La sfiducia collettiva che ha macchiato il corpo di polizia avrebbe, secondo gli studiosi, portato a un conseguente aumento dei crimini di vario tipo.

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