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Il centenario di Karol Wojtyla: si celebra il papa mondiale

VATICANO / POLONIAIl centenario di Karol Wojtyla: si celebra il papa mondiale

18.05.20 - 16:59
Papa Francesco: «100 anni fa il Signore ha visitato il suo popolo»
keystone-sda.ch / STR (LUKASZ GAGULSKI)
Fonte ats ans
Il centenario di Karol Wojtyla: si celebra il papa mondiale
Papa Francesco: «100 anni fa il Signore ha visitato il suo popolo»

CITTÀ DEL VATICANO / VARSAVIA - Si celebra oggi il centenario dalla nascita di Wojtyla, o Giovanni Paolo II, uno dei papi più amati della storia recente. Il ricordo dei suoi 100 e più viaggi in tutto il mondo, sempre accolto da nutritissime folle, rimane vivo in moltissimi, credenti e non.

Karol Wojtyla nacque infatti a Wadowice, in Polonia, nel 1920. Eletto nel 1978, è stato il primo papa proveniente da un Paese di lingua slava. Il papa sportivo (amava diversi sport e le passeggiate in montagna) è stato beatificato nel 2011 dal suo successore Benedetto XVI (Ratzinger).

L'omelia di Bergoglio - «Noi qui oggi possiamo dire: 100 anni fa il Signore ha visitato il suo popolo. Ha inviato un uomo, lo ha preparato per fare il vescovo e guidare la Chiesa». Queste le parole di Papa Francesco nell'omelia della messa nella Basilica di San Pietro, sulla tomba di Giovanni Paolo II, in occasione del centenario della nascita del Pontefice polacco.

«Quali sono le tracce di buon pastore che possiamo trovare in San Giovanni Paolo II?», ha proseguito Francesco, «tante, ma ne diciamo tre soltanto: la preghiera, la vicinanza al popolo e l'amore alla giustizia». Giovanni Paolo II pregava tanto, era sempre vicino alle persone, e voleva la giustizia: sociale, dei popoli, la giustizia piena. 

Gli onori polacchi - In Polonia sono state programmate funzioni religiose, eventi e concerti online per celebrare il centenario di Giovanni Paolo II. Mentre ieri ha avuto luogo una prima omelia, alla quale ha partecipato anche Elżbieta Witek, Maresciallo della Sejm (la Camera bassa del Parlamento polacco), oggi c'è stata la simbolica gara delle mongolfiere presso l'Aeroporto Internazionale di Cracovia, intitolato a Karol Wojtyla (come anche l'aeroporto di Bari, in Italia).

In occasione delle celebrazioni, la Germania ha consegnato, tramite l'ambasciatore tedesco in Polonia Rolf Nikel, un frammento del Muro di Berlino al Museo di Giovanni Paolo II. Anche il Primo ministro polacco Mateusz Morawiecki e il cardinale Kazimierz Nycz hanno partecipano alla cerimonia. Come ricordato da Papa Bergoglio nel 2014, riguardo al Muro di Berlino: «Nella sua caduta, San Giovanni Paolo II ebbe un ruolo fondamentale». Definito riunificatore dell'Europa, ha avuto un ruolo di mediatore molto importante nella rimozione della Cortina di Ferro.

L'omaggio di Agca - Giovanni Paolo II, lo ricordiamo, è stato persino vittima di un attentato. E nel giorno del centenario, anche Ali Agca, il controverso autore dell'attacco (che ha più volte cambiato versioni, mandanti e motivazioni nel corso degli anni), ha voluto dedicare delle parole al pontefice: «Dobbiamo ringraziare Wojtyla per il suo grande contributo al consolidamento di democrazia e pace e libertà nel mondo».

L'ex lupo grigio (membro dell'organizzazione terroristica di estrema destra "Lupi Grigi") ha aggiunto: «Io ricordo il Papa come un grande uomo di bontà, che mi ha abbracciato fraternamente nel nostro incontro storico. Condivido pienamente la gioia del popolo polacco e del mondo cristiano oggi nel centesimo anniversario della nascita». 

COMMENTI
 
pillola rossa 2 anni fa su tio
Non paragoniamo l'errore in buona fede da facciata alla perversione
MIM 2 anni fa su tio
Un vero papa, che ha modificato il corso della nostra storia. E' l'unico papa per cui ho pianto quando morì, con la piazza del Vaticano colma di gente, e specialmente giovani da tutto il mondo. Ricordo che faticava a parlare, ma non mancava di salutare tutti dalla sua finestra. Le ultime sue parole le ha rivolte ai giovani, con tantissima fatica: "vi ho chiamati e siete venuti". Un piccolo grandissimo Uomo.
miba 2 anni fa su tio
@ Paolo Cappelletto (fèssbook) Hai ragione, ci è voluto proprio un bel coraggio ad occultare/insabbiare tutta la porcheria della pedofilia nella chiesa!!!
Mattiatr 2 anni fa su tio
Chi è senza peccato scagli la prima pietra, per pochi giudichi tutti. Anche in Svizzera ci sono episodi di tale schifezza, però confermo che non siamo tutti malati e che i fatti non vengono esaltati nella stessa maniera.
MIM 2 anni fa su tio
Eppure i preti (alcuni) non sono che la punta di un iceberg. Le statistiche confermano che gli abusi avvengono da amici di famiglia, in famiglia e da allenatori. Ti parrà strano, ma ora capisci perché parlano (come te) solo dei preti.
pillola rossa 2 anni fa su tio
Chi sa e non denuncia, e peggio ancora chi sa e protegge il male è perverso, foss'anche per uno solo.
occhiaperti 2 anni fa su tio
Fra pocco verrà il momento dove tuttle le coso vengono a galla!
miba 2 anni fa su tio
Come mai nessun accenno sul legame con Augusto Pinochet (di cui ha cercato in tutti i modi di evitare l'estradizione) e la vicinanza con l'allora dittatura argentina? Chissà quanti desaparecidos finiti nelle fosse comuni si saranno rivoltati nella tomba con la sua beatificazione........
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