Amnesty International (archivio)
TURCHIA
27.11.2019 - 15:230

Accuse di «terrorismo» il presidente di Amnesty rischia 15 anni

La procura di Istanbul ritiene che Taner Kilic abbia avuto legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gülen

di Redazione
ats ans

ANKARA - La procura di Istanbul ha chiesto una condanna per «associazione terroristica» nei confronti di Taner Kilic, l'ex presidente e attuale presidente onorario di Amnesty International in Turchia, accusato di legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gülen. Kilic, scarcerato nell'agosto 2018 dopo oltre un anno di detenzione preventiva, rischia fino a 15 anni di prigione.

Condanne minori per «sostegno a un'organizzazione terroristica senza esserne membri» sono state chieste per altri cinque attivisti per i diritti umani, tra cui l'ex direttrice dell'ong in Turchia Idil Eser, imputati insieme a Kilic e parte del gruppo cosiddetti «10 di Istanbul», fermati per una riunione svolta nell'isola di Buyukada ritenuta eversiva dai magistrati.

L'assoluzione è invece stata chiesta per gli altri cinque imputati, tra cui due stranieri, un tedesco e uno svedese. La prossima udienza del processo, al termine della quale potrebbe arrivare la sentenza, è stata fissata il prossimo 19 febbraio. Lo riferisce Amnesty, secondo cui gli attivisti sono «a processo solo per il loro lavoro in difesa dei diritti umani».

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