Deposit
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
STATI UNITI
7 ore
Vendere una banana scotchata al muro per 120'000 dollari
E dopo quella, pure una seconda. Lo ha fatto l'artista e provocatore Maurizio Cattelan ad Art Basel Miami
MONDO
9 ore
Aumentano i morti a causa del morbillo
I più colpiti sono i bambini sotto i 5 anni
MONDO
9 ore
Il 2019 un anno di fuoco per le foreste del pianeta
Distrutti più di 9'700 chilometri quadrati di foresta pluviale amazzonica, denuncia il WWF
GIAPPONE
9 ore
Picchi radioattivi sul sito delle prossime Olimpiadi
Le rilevazioni sono state effettuate da Greenpeace, che chiede anche misure immediate di decontaminazione
ITALIA
10 ore
Concessa la grazia a Umberto Bossi
Riguarda una condanna per vilipendio risalente al 2011
BURUNDI
10 ore
Forti piogge e frane, almeno 28 morti in Burundi
Almeno nove Paesi dell'Africa orientale stanno vivendo precipitazioni più intense del solito per un fenomeno meteorologico che riguarda l'Oceano Indiano
ITALIA
11 ore
La Sea Watch 3 cambia bandiera: ora è una nave tedesca
La decisione è stata presa per «l'atteggiamento non collaborativo dei Paesi bassi», ha spiegato l'ong impegnata del salvataggio di migranti in mare
FOTO
FRANCIA
11 ore
Black bloc, lacrimogeni e cassonetti in fiamme: a Parigi è il caos
Cresce la tensione a margine del corteo contro la riforma delle pensioni voluta da Macron. Ma il presidente sembra voler andare dritto per la propria strada: «Sono calmo e determinato». 87 i fermi
STATI UNITI
13 ore
Donald Trump sarà messo in stato di accusa
La speaker della Camera Nancy Pelosi ha dato il via alla redazione degli articoli di impeachment: «È in gioco la nostra democrazia. Non ci lascia altra scelta»
STATI UNITI
13 ore
Biden posta il video del vertice Nato: «Il mondo ride di Trump»
Nel filmato diversi leader parlano male del presidente statunitense
Economia
13 ore
Niente più alcolici offerti sulla Turkish Airlines
La compagnia di bandiera turca vuole in questo modo ridurre i costi nei suoi voli di breve e media durata
FRANCIA
14 ore
Sciopero nazionale: le piazze si riempiono contro la riforma delle pensioni di Macron
Momenti di tensione tra gilet gialli e forze dell'ordine sono stati segnalati a margine della manifestazione di Lione
STATI UNITI
15 ore
Negli Stati Uniti è boom di "carne vegetale"
Il trend interessa soprattutto i millennial. I produttori di carne (vera) contrattaccano
COREA DEL NORD
15 ore
Pyongyang avverte gli Usa: «Se ci minacciate, sarà orribile»
Il commento di Trump al vertice Nato non è piaciuto a Kim Jong-un che ha subito replicato
MONDO
16 ore
I nuovi utenti di Instagram dovranno dichiarare la loro età
«Questi cambiamenti rappresentano un passo in avanti nello sforzo di tutelare i più giovani» comunicano dalla piattaforma social
ITALIA
17 ore
Disinnescato pacco bomba destinato al Viminale
L'ordigno è stato intercettato nell'ufficio di smistamento delle Poste a Roma e reso innocuo dagli artificieri. Gli investigatori: «All'interno vi era un innesco. Poteva esplodere»
TURCHIA
17 ore
«Volevo uccidere qualcuno»: era appena evaso
Ha confessato l'assassino della 20enne uccisa due giorni fa
INDIA
18 ore
Stuprata a marzo, le danno fuoco mentre va al processo
La donna è in prognosi riservata per le gravi ustioni subite
MONDO
18 ore
Il novembre 2019 è stato il più caldo mai registrato
Temperature estremamente miti sono state osservate specialmente nella Siberia orientale, Alaska e Groenlandia
FOTO
POLONIA
18 ore
Esplosione dopo una fuga di gas, otto morti
I corpi dei dispersi sono stati ritrovati
BERLINO
19.11.2019 - 21:080

Clima, i Paesi ricchi stanno tradendo l'accordo salva Terra

Sconfortante rapporto sulle emissioni di CO2: nessuna nazione del G20 in linea con obiettivi Parigi. Preoccupano Russia, Arabia Saudita e Turchia, ma anche la marcia indietro cinese

di Redazione

Nell’acceso dibattito ambientale, e sullo sfondo di una anche inutile battaglia social sulla valenza della figura e dell'azione di Greta Thunberg, ci sono poi i numeri. Che difficilmente mentono e che in questo caso offrono un quadro sconfortante a livello mondiale.

L'accordo  - Quattro anni fa a Parigi il G20 dei Paesi più industrializzati si era dato un obiettivo sul clima in quello che appunto era stato chiamato Accordo di Parigi sul Clima: contenere l'aumento della temperatura media globale entro 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali ma si punta a limitare l'aumento a 1,5°C, dato che ciò ridurrebbe in misura significativa i rischi e gli impatti dei cambiamenti climatici. 

I Paesi firmatari - Ma hanno fallito tutti, senza se e senza ma. Questo il verdetto del report “Brown to green" di Climate Transparency, istituto con sede a Berlino, sulla base di 80 indicatori, grazie ai quali è possibile tracciare il “cammino” di ciascun Paese verso politiche economiche, ambientali e gestionali orientate alla sostenibilità. Il G20 comprende Argentina, Australia, Brasile, Gran Bretagna, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Russia, Arabia Saudita, Sudafrica, Corea del Sud, Turchia e Stati Uniti. Insieme, sono responsabili dell'80% circa delle emissioni globali di gas serra.

La dura realtà - Nel 2018, le emissioni di CO2 dei paesi G20 sono aumentate in tutti i settori, in particolare in quello dell'edilizia, e molti degli attuali obiettivi climatici per il 2030 sono troppo deboli per raggiungere i target di Parigi. Fa discutere il picco negativo dell'Australia, ultima in questa classifica già negativa di per sé, unica nazione a non aver preso praticamente iniziative concrete contro le emissioni dei gas a effetto serra. Ma non c’è di che stare tranquilli per gli altri 19 Paesi analizzati: nessuno è realmente sulla buona strada per centrare gli obiettivi. 

L'inversione cinese - Secondo il rapporto “Brown to Green”, tra i paesi piú lontani dal target ci sono Russia, Arabia Saudita e Turchia. La Cina nel 2015 e 2016 aveva stabilizzato le sue emissioni, ma nel 2017 queste hanno ripreso a salire. E dire che una decina di anni fa, quindi prima di Parigi, i paesi del G20 si erano impegnati per eliminare i sussidi alle fonti fossili, ma è avvenuto l’esatto contrario. La percentuale della loro energia derivata dalle fonti fossili è sempre molto alta (intorno all’80%), e l’aumento delle emissioni di gas serra è all’ordine del giorno.

L'effetto Trump - Avvisaglie di un quadro generale poco collaborativo si erano avute due anni fa quando ad Amburgo il G20 si era ritrovato proprio per parlare di clima sotto la spinta dei primi e rinnovati movimenti ambientalisti attivisti. Proprio in quell’occasione con gli Stati di Uniti di un Trump poco collaborativo il documento finale in fatto di carburanti fossili e politiche per l’ambiente e per il clima era apparso piuttosto debole.

2050 Terra invivibile - Un problema globale non di poco visto che, secondo uno studio firmato da 11mila scienziati, se non verranno attuate politiche virtuose a livello ambientale le ripercussioni sul clima a medio e lungo termine potrebbero essere difficili da sostenere. Tra i più pessimisti c’è chi ipotizza una Terra invivibile già per il 2050, a causa degli effetti catastrofici del riscaldamento globale. 

Emergenza clima, i sei consigli degli esperti

Non solo parole ma fatti. Non solo numeri ma consigli pratici. Oltre 11mila scienziati di tutto il mondo hanno sottoscritto un documento per aiutare le nazioni a inquinare meno. Così i professori William Ripple della Università dell'Oregon, Thomas Newsome della Università di Sydney e William Moomaw della Università Tufts hanno redatto il rapporto "Avvertimento degli scienziati riguardo alla emergenza climatica", pubblicato sulla rivista Bioscience.

Sono le sei le regole d’oro per salvaguardare il clima della terra e per fare quell’inversione di tendenza che il report “Brown to green" di Climate Transparency ha confermato non esserci stato sconfessando gli impegni di Parigi prima e Amburgo dopo. Ecco cosa bisogna fare.

1) Sostituire i combustibili fossili con fonti rinnovabili a basse emissioni con politiche che vadano sempre meno verso l’utilizzo del petrolio e del carbone.
2) Ridurre rapidamente le emissioni di metano, polveri sottili, idrofluorocarburi che pesano notevolmente sul surriscaldamento della terra.
3) Ripristinare e proteggere gli ecosistemi che, come le foreste, contribuiscono a fornire di ossigeno la Terra.
4) Cambiare le nostre abitudini alimentari, optare per un’alimentazione più vegetale e meno animale. Cosa che ridurrebbe e non di poco le emissioni di metano favorendo una produzione agricola rispetto a quella del bestiame, soprattutto intensiva.
5) Anche l’economia deve evolversi verso una cultura libera dal petrolio e dal carbone. Secondo gli scienziati l’emergenza climatica avrà ripercussione anche sull’economia mondiale, mandando in crisi le banche, il sistema finanziario e di conseguenza facendo collassare il debito pubblico.
6) Trovare il compromesso di giustizia sociale ed economica in un pianeta sempre più popolato e sempre più squilibrato.

 

Commenti
 
Nmemo 2 sett fa su tio
Il mondo sta grottescamente fuori dai tempi stabiliti per la sua sopravvivenza. A fronte di nazioni che determinano più della metà delle immissioni mondiali di CO2, da noi (1 per mille delle immissioni mondiali di CO2), si compete a fare il primo della classe autotassandoci e trasferendo certificati all’estero.
Simona Mari 2 sett fa su fb
Ne porteranno conseguenze anche i loro figli e nipoti . Che incoscienti...
Angelo Michele Maiorano 2 sett fa su fb
Simm fottuti
Corri 2 sett fa su tio
Ci vorrebbe un terremoto su tutto il pianeta, solo così cambierebbe la gente, presa di coscienza. Finito tasse, si cambia tutto il sistema, si parte tutti alla pari.
Francesco Cec Moretti 2 sett fa su fb
Tanto la scusa è: se gli altri non fanno niente allora anche noi
Maurizio Roggero 2 sett fa su fb
Ovvio se ne strasbattono le palle di sti accordi...
Fabrizio Nicolucci 2 sett fa su fb
Assolutamente prevedibile, la COP 21 è stata una buffonata.
Dem Borgna 2 sett fa su fb
"e io pago" Cit.
Bayron 2 sett fa su tio
Ancora con sto clima??? Paranoia che serve solo a mettere più tasse.
Nazgul 2 sett fa su tio
@Bayron Povero te, e chi la pensa come te.
Potrebbe interessarti anche
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-12-06 04:40:13 | 91.208.130.86