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STATI UNITI
07.08.2019 - 07:520

Trump farà visita ai luoghi delle stragi, ma non è il benvenuto

Il sindaco di El Paso ha messo in guardia il presidente dal tornare a invocare la sua politica della tolleranza zero al confine. Quella di Dayton ha incoraggiato i cittadini a protestare

WASHINGTON - Donald Trump si appresta a visitare i luoghi delle stragi del fine settimana che hanno provocato 31 morti e a El Paso e Dayton si prepara la protesta dopo che in molti hanno chiesto al presidente di rinunciare alla visita.

«Non è il benvenuto», è la parola d'ordine dei gruppi che si apprestano a contestare l'arrivo del presidente americano la cui retorica incendiaria e anti immigrati viene considerata, soprattutto a El Paso, in parte responsabile del massacro di sabato che ha colpito soprattutto la comunità ispanica e messicana.

Ed il sindaco della città texana al confine col Messico, Dee Margo, ha messo in guardia il presidente dal tornare a invocare la sua politica della tolleranza zero al confine: «Non permetteremo a nessuno di dipingere la nostra città in maniera non coerente con la nostra storia e i nostri valori».

Mentre per il candidato dem alla Casa Bianca Beto O'Rourke, cittadino di El Paso, «dopo la tragedia di sabato il presidente non dovrebbe venire qui».

Ma anche la prima cittadina di Dayton, in Ohio, Nan Whaley, non ha avuto parole tenere, incoraggiando le persone che vogliono a protestare contro la visita di Trump a farlo e dicendosi delusa dalle parole di Trump dopo le stragi del week-end.

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