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STATI UNITI
18.08.2018 - 20:220

Pochi amici a Washington per Melania: «Torna a New York ogni mese»

A poco più di un anno dal suo arrivo alla Casa Bianca, la first lady discreta sta ancora cercando di adeguarsi alle esigenze della sua nuova vita

WASHINGTON - A poco più di un anno dal suo arrivo alla Casa Bianca, Melania Trump resta una misteriosa first lady intensamente discreta che sta cercando ancora di adeguarsi alle esigenze della sua nuova vita. Così il "New York Times" dipinge attraverso alcune testimonianze la moglie del presidente in un ritratto che conferma alcuni tratti e svela nuove circostanze.

Melania, secondo il quotidiano, ha pochi amici a Washington, mantiene un programma pubblico leggero e quando non si prende cura di Barron, il figlio dodicenne, ritorna a New York, almeno una volta al mese, per incontri e visite ad una piccola cerchia di persone, tra cui sua sorella e la sua parrucchiera.

Tra gli aneddoti inediti la decisione di Donald Trump, i cui gusti inclinano verso lo stile dorato e trionfale di Luigi XIV, di cambiare alcune scelte di arredamento per la Casa Bianca fatte da Melania, che preferisce linee chiare e moderne: un esempio, secondo un insider, della tendenza del tycoon a non cedere neppure alle più piccole richieste della moglie.

Confermato che i due dormono in camere separate, anche quando viaggiano, usando suite d'albergo distinte.

In privato, racconta un ex dirigente della Casa Bianca, i due danno l'impressione di piacersi reciprocamente ma il loro rapporto non sarebbe particolarmente caldo: una fonte assicura che la first lady è molto più rilassata senza la presenza del marito. Eppure, secondo alcuni, quella di Melania sarebbe la voce più forte e influente nella vita del presidente, tanto che chi cade in disgrazia con il presidente chiederebbe a lei di intercedere.

In ogni caso l'ex modella slovena non teme di dire la sua. A differenza di altre first lady che hanno tentato di influenzare da dietro le scene, Melania si è però isolata dal caos e dalle fughe di notizie della Casa Bianca dirigendo la East Wing in modo che operi indipendentemente dalla West Wing. E con il suo piccolo staff - 10 persone contro le oltre 25 di Michelle Obama o Laura Bush - sta perseguendo la sua agenda, imperniata per ora sui bambini col progetto "Be Best".

Gli amici la descrivono calda, coinvolgente, arguta, tratti in contrasto con l'apparente freddezza statuaria che assume in pubblico. Del resto anche la sua percezione pubblica è bifronte: per i supporter del presidente è un'assistente silenziosamente leale, per i critici una donna intrappolata in una gabbia dorata, che occasionalmente esce allo scoperto per esprimere un'opinione divergente o per scivolare suo malgrado in qualche gaffe prima di ritirarsi nel silenzio.

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