CORRISPONDENZA ESTERO
20.02.2015 - 14:110
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

Vi racconto il Capodanno Vietnamita, che è anche Natale e compleanno

Si chiama Tet. Ecco il Capodanno vietnamita che include anche il Natale e il compleanno di tutti.

HUE (Vietnam) - Happy new year! No, non siamo impazziti: è ciò che da qualche giorno ci sentiamo ripetere per le strade del Vietnam. E la scorsa notte è iniziato davvero, il nuovo anno lunare. Lo abbiamo capito, eccome, grazie a degli splendidi fuochi d`artificio che dalla mezzanotte e per quindici minuti hanno deliziato la folla accorsa per ammirarli. Eppure non è stato come ce l'aspettavamo. Ci avevano avvertito: preparatevi perché da queste parti tra lampadine lampeggianti, pagode, templi e tombe ci sarà tantissima gente che cercherà di fare più rumore possibile per scacciare definitivamente gli spiriti cattivi. Nulla di tutto questo. Nessuna scena da vittoria dei Mondiali. Per lo meno non qua ad Hue, nel cuore del Paese. Sarà che la cittadina di circa 360 mila abitanti è più tranquilla da quando è stata dichiarata Patrimonio dell`Umanità dall`UNESCO? Non crediamo. Forse, semplicemente, dopo essere stati nella capitale Hanoi non ci facciamo più sorprendere da nulla, con i clacson che risuonano nell'aria giorno e notte, non siamo riusciti bene a capire per quale motivo. Sembra che tutti, dai motorini ai Tir, abbiano paura di non essere visti. Di certo li si sente.

Ma il Tet, che cade sempre tra il 19 gennaio e il 20 febbraio e che coincide con il Capodanno cinese, è anche Natale, la festa per l'arrivo della primavera e il giorno in cui tutti i vietnamiti compiono gli anni. Proprio così, da oggi ognuno è più vecchio di un anno. E le famiglie si inginocchiano a pregare per un nuovo inizio, ricco di pace e di prosperità.
È perciò evidente che la data più attesa vada onorata nel migliore dei modi. Da una settimana almeno siamo circondati da un consumismo sfrenato: si comprano fiori, decorazioni, vestiti e se possibile gioielli. È perché lo scambio dei doni è un rito imprescindibile. E ogni casa deve avere come minimo un kumquat (albero di Capodanno dai frutti simili a mandarini) e fiori di pesco o albicocco per tenere lontani gli spiriti malvagi (ad Hanoi già cinque giorni fa ci sfrecciavano davanti decine di scooter che trasportavano piante di tutte le dimensioni e colori).
Senza ovviamente dimenticare generi alimentari di ogni tipo che vanno accumulati anche per far fronte agli svariati giorni in cui le attività commerciali rimarranno chiuse. Come minimo settantadue ore, ufficialmente, ma potrebbero essere molte di più. Fortunatamente per noi turisti sembrerebbe esserci speranza grazie ai diversi ristoratori che non se la sentono di rinunciare al nostro contributo economico nemmeno in questo periodo così importante.
Però viaggiare è assai complicato, questo lo abbiamo sperimentato sulla nostra pelle. Mezzo Vietnam si sposta dalle grandi città per tornare in famiglia così che autobus e treni sono sovraffollati e quando non li si riesce più a stipare ecco che si rischia di dover aspettare uno o due giorni per trovarne un altro. Per giunta a prezzi decisamente più alti del solito (nel nostro caso abbiamo pagato il 50% in piu`). Qualche inconveniente insomma c'è.

Comunque sia, felice anno nuovo, oppure come dicono qui: chuc mung nam moi!

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