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Ondate di calore, strutture sotto pressione: chiesti controlli e investimenti

Un’interrogazione punta a garantire maggiore sicurezza e benessere nelle strutture sociosanitarie esposte alle alte temperature.
Ondate di calore, strutture sotto pressione: chiesti controlli e investimenti
TiPress
Fonte RED
Ondate di calore, strutture sotto pressione: chiesti controlli e investimenti
Un’interrogazione punta a garantire maggiore sicurezza e benessere nelle strutture sociosanitarie esposte alle alte temperature.

BELLINZONA - Un’interrogazione parlamentare per fare luce sull’impatto delle ondate di calore nelle strutture sociosanitarie del Cantone. È quella presentata da Raffaella Zucchetti (Lega dei Ticinesi), con la cofirma di Sem Genini, che richiama l’attenzione sui rischi crescenti legati all’aumento delle temperature.

Nel testo si sottolinea come le ondate di calore siano sempre più frequenti, intense e durature, con conseguenze concrete per la salute pubblica. Particolarmente esposte risultano le persone fragili – anziani, bambini, malati cronici e individui con ridotta autonomia – soprattutto durante le cosiddette “notti tropicali”, quando le temperature non scendono nemmeno nelle ore notturne.

Preoccupazione viene espressa in particolare per le strutture sociosanitarie meno recenti, costruite in un’epoca in cui il raffrescamento degli edifici non era considerato necessario. In questi stabili, si evidenzia, le temperature interne possono raggiungere livelli elevati, compromettendo il benessere di ospiti e personale e, nei casi più delicati, anche la loro salute.

L’interrogazione segnala inoltre episodi in cui, in alcune case per anziani e reparti ospedalieri privi di adeguati sistemi di raffrescamento, sarebbero stati i familiari stessi a portare ventilatori da casa per alleviare il disagio dei propri cari.

Attenzione viene posta anche sugli anziani che vivono al proprio domicilio, spesso soli e privi di una rete di supporto. Viene ricordato come durante la pandemia di COVID-19 diversi Comuni avessero attivato servizi di contatto telefonico e visite di controllo per le persone vulnerabili, un modello che – secondo i firmatari – potrebbe essere riproposto durante gli episodi di canicola.

Alla luce di queste considerazioni, Zucchetti e Genini chiedono al Consiglio di Stato una serie di chiarimenti. Tra questi, se esista una mappatura delle strutture sociosanitarie prive di adeguati sistemi di raffrescamento e quante siano, suddivise per tipologia. Viene inoltre chiesto se il Governo sia a conoscenza di casi in cui i familiari abbiano dovuto fornire ventilatori e con quale frequenza ciò sia avvenuto.

I firmatari domandano anche quali direttive cantonali siano attualmente in vigore per affrontare le ondate di calore e se le infrastrutture esistenti siano ritenute adeguate rispetto a un fenomeno destinato a intensificarsi. Al centro dell’interrogazione vi è inoltre la richiesta di un eventuale piano cantonale di investimenti per dotare le strutture delle necessarie infrastrutture di raffrescamento, con indicazione di tempi e costi.

Infine, l’atto parlamentare si concentra sul sostegno agli anziani che vivono a domicilio: si chiede se il Cantone intenda promuovere o coordinare servizi di monitoraggio durante le ondate di calore, se esista un censimento dei Comuni già attivi in questo ambito e se sia prevista l’elaborazione di un protocollo cantonale condiviso. Tra le questioni sollevate figura anche la possibilità di incentivi o contributi per l’adeguamento climatico delle strutture destinate alle persone più fragili.

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