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BELLINZONA

Femminicidi, «urgente un impegno politico chiaro e strutturato»

«Due femminicidi a Bellinzona nel giro di poche settimane»: Martina Minoletti (Consigliera comunale PS – Unità di Sinistra) chiede una presa di posizione e un piano d'azione contro la violenza di genere.
RecueMedia (archivio)
Fonte Red
Femminicidi, «urgente un impegno politico chiaro e strutturato»
«Due femminicidi a Bellinzona nel giro di poche settimane»: Martina Minoletti (Consigliera comunale PS – Unità di Sinistra) chiede una presa di posizione e un piano d'azione contro la violenza di genere.

BELLINZONA - Con un’interrogazione inoltrata oggi alla Cancelleria comunale di Bellinzona «in seguito ai recenti femminicidi», Martina Minoletti (Consigliera comunale PS – Unità di Sinistra) chiede al Municipio «se intenda riconoscere il femminicidio come fenomeno strutturale di violenza di genere e di assumere una presa di posizione pubblica chiara», perché «la politica comunale non può limitarsi al silenzio».

Secondo la consigliera comunale, infatti, la Città di Bellinzona si trova al centro di un dibattito urgente dopo che due dei cinque femminicidi registrati in Svizzera dall'inizio del 2026 sono avvenuti sul proprio territorio.

Il documento definisce questi atti come l'espressione più estrema di una violenza di genere strutturale, richiamando l'attenzione sui 129 femminicidi in Svizzera (9 in Ticino) dal 2020. Viene quindi sollevato il tema di quale debba essere la responsabilità collettiva delle istituzioni e la necessità di un impegno politico chiaro.

Il presidio - Nell'interrogazione si evidenzia come i femminicidi siano l'esito di dinamiche complesse legate a fragilità sociali ed economiche, non intercettate dai servizi. A questo proposito e di fronte al «silenzio istituzionale», il collettivo "Io l’8 ogni giorno" ha indetto un presidio in Piazza Governo per il 24 febbraio alle 17:30.

Le richieste - Al Municipio sono state poste 14 domande stringenti che spaziano dal riconoscimento politico del fenomeno alla strategia comunale di prevenzione, dal ruolo e dal coordinamento dei servizi sociali nella gestione delle situazioni di rischio, all'integrazione di una prospettiva di genere nelle politiche sociali, fino alla promozione di iniziative di sensibilizzazione. Si chiede infine un rafforzamento delle risorse umane e finanziarie e l'adozione di un piano d'azione strutturato per contrastare la violenza di genere.

«Violenza e società patriarcale»
«Da inizio 2026 in Svizzera si sono già registrati 5 femminicidi. Tra questi, nel giro di poche settimane, due femminicidi sono stati a Bellinzona. Si tratta di atti di estrema violenza di genere che non possono essere trattati come casi isolati o circostanze individuali, ma rappresentano l’espressione più estrema di un fenomeno strutturale di violenza contro le donne che attraversa la nostra società patriarcale».

Martina Minoletti, Consigliera comunale PS – Unità di Sinistra

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