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15.11.2019 - 14:070
Aggiornamento : 14:53

Criticità della nuova griglia oraria liceale, arrivano le interrogazioni

Massimiliano Ay e Lea Ferrari hanno stilato cinque domande per il Consiglio di Stato. Anche Robbiani chiede chiarezza al DECS

BELLINZONA - Nel maggio scorso il Decs ha presentato la riorganizzazione della griglia oraria degli studi liceali che sarebbe implementata già a partire da settembre 2020. Su questo tema Massimiliano Ay e Lea Ferrari, deputati in Gran Consiglio del Partito Comunista, hanno inoltrato una interrogazione al Consiglio di Stato: «Per quanto non ci sfuggano gli aspetti positivi quali, ad esempio, l’intento di limitare l’impatto del blocco scientifico, tale riorganizzazione comporta aspetti più critici come l'aumento di ore settimanali per alcuni indirizzi di studio». 

Sia il Forum delle associazioni e organizzazioni degli insegnanti e della scuola sia il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) hanno approvato delle risoluzioni, volte a protestare contro il mancato coinvolgimento dei due attori principali della scuola (ovvero studenti e docenti) nella discussione sulla riorganizzazione del piano settimanale liceale e, quindi, volte a richiedere la sospensione dell’introduzione della nuova griglia oraria.

Ecco le domande dei due deputati:

  • 1. Non si ritiene di essersi mossi con troppa fretta nella pianificazione della nuova griglia oraria, considerato che l’introduzione dell’informatica al liceo come nuova materia non è così impellente come il DECS vuole far credere, dal momento in cui la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha posto come termine ultimo l’anno scolastico 2022/2023?
  • 2. Non si ritiene necessario sospendere l’introduzione del nuovo piano settimanale delle lezioni e aprire un vero e proprio dibattito pubblico relativo ad esso, coinvolgendo in modo diretto anche gli studenti e il corpo docenti e rendendo pubblica la relativa documentazione?
  • 3. Non si ritiene utile rivalutare l’allocazione delle materie sull’arco del quadriennio e studiare delle differenti possibilità di riequilibrio fra i vari indirizzi di studio?
  • 4. Non si ritiene necessario ripristinare il monte ore tagliato nel corso degli ultimi anni, così da poter aumentare l’offerta di lezioni di recupero e ripetizioni, garantendone allo stesso tempo l’omogeneità sul territorio cantonale?
  • 5. Non si ritiene utile invertire la tendenza iniziata nel 2015 e, di conseguenza, ripristinare i fondi e le condizioni quadro necessarie per un aumento dei corsi facoltativi e complementari tagliati in precedenza

Interrogazione “bis” - Sulla questione ha presentato un’interrogazione anche il deputato leghista Massimiliano Robbiani, che a sua volta chiede come intende agire il Dipartimento di Bertoli per «trovare a breve un accordo tra» Dipartimenti e liceo e se il «clima negativo continuo tra DECS e scuola pubblica non rischia di compromettere la formazione» dei ragazzi.

Commenti
 
lollo68 3 sett fa su tio
Bisognerebbe che le griglie orarie tengano conto degli orari dei mezzi pubblici.
GI 3 sett fa su tio
va bene che "chi troppo studia, matto diventa" ma .....una qualche ora in più non credo faccia poi così male....
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