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CANTONE
07.02.2018 - 07:390
Aggiornamento 08:33

Condannato l'autista del "re del rip-deal"

Partecipò a un maxi-raggiro milionario in qualità d'autista. L'uomo, mente della truffa, è invece sparito nel nulla con il bottino

LUGANO - Uno de casi di rip-deal più eclatanti mai avvenuti in Svizzera è stato rievocato, ieri, in tribunale a Lugano. Alla sbarra, per un raggiro messo a segno l'8 aprile del 2015 a Mendrisio, è comparso un attore secondario di questa vicenda che, tuttavia, agiva a braccetto con un nome noto nel mondo delle operazioni truffaldine di cambio.

La mente della colpo, in effetti, risulta essere Mario Tironi, conosciuto negli ambienti della malavita come «il re del rip-deal». Un professionista tale da aver fatto perdere le sue tracce dopo una maxi-truffa da oltre 2,6 milioni di franchi. Lo stesso invece - riferisce il CdT - non è riuscito a fare uno dei suoi accompagnatori.

Il "collega" di Tironi, comparso davanti ad una Corte delle Assise criminali di Mendrisio presieduta dalla giudice Rosa Item, in quell'occasione fece da autista. Per lui è stata decisa la condanna con rito abbreviato a 3 anni di detenzione, ma 28 mesi della pena sono stati sospesi con la condizionale per quattro anni.

Avendo già trascorso un periodo dietro le sbarre dalla cattura, avvenuta a Madrid lo scorso 9 giugno, l'uomo – un sedicente 38enne, nomade di nazionalità italiana noto con altri 19 pseudonimi – lascerà il carcere tra pochi di giorni.

Tironi, al secolo Ratko Dragutinovic, è un nome ben presente negli archivi on line di alcune testate italiane. Re croato della truffa, viene definito uno dei principi rom con tanto di villa di lusso nella zona del Bergamasco.

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