Rubano biciclette da migliaia di franchi: poi vengono beccati perché non pagano la benzina

Il furto si è verificato nella zona della stazione ferroviaria nel pomeriggio di venerdì. Due persone attualmente in stato di fermo. E forse non si tratta di lupi solitari.
GIUBIASCO - Tre biciclette elettriche rubate nel pomeriggio di venerdì a Giubiasco. Ognuna dal valore stimato tra i 2'000 e i 5'000 franchi. Il colpo si è verificato nei pressi della stazione ferroviaria di Giubiasco. Il mattino del giorno successivo è scattata la denuncia contro ignoti da parte di una delle vittime del furto.
Il fermo
Nel corso della giornata di sabato, attorno alle 13.30, due persone di nazionalità rumena sono state fermate dalla Polizia cantonale nel Mendrisiotto mentre cercavano di raggiungere l'Italia con la refurtiva. I due presunti autori del furto attualmente sono in stato di detenzione. Le biciclette in questione si trovavano smontate all'interno di un'automobile con targa rumena.
Forse dietro c'è una banda organizzata
I due rumeni non sarebbero lupi solitari. Ma potrebbero fare parte di un'organizzazione specializzata in furti di vario tipo. Lo ipotizza anche una nota del Ministero pubblico e della Polizia cantonale.
«Sono stati effettivamente arrestati un 24enne e un 21enne cittadini rumeni residenti in Romania – si legge nel comunicato –. Il fermo è nato a seguito di una segnalazione per il mancato pagamento di carburante in una stazione di servizio in territorio di Coldrerio. Il dispositivo di ricerca ha permesso di intercettare il mezzo e i due uomini a Chiasso, nei pressi della stazione ferroviaria».
Nel contesto delle perquisizioni, all'interno del veicolo sono state rinvenute tre biciclette smontate, nonché attrezzi da scasso. «Gli accertamenti dovranno ora stabilire un'eventuale responsabilità dei due uomini in relazione a recenti furti di e-bike e biciclette avvenuti in Ticino nelle scorse settimane. Le ipotesi di reato sono di furto, danneggiamento, ricettazione e guida senza autorizzazione».
Dubbi sulle telecamere
Intanto se da una parte va lodata la rapidità di intervento della polizia, dall'altra non ci si può non interrogare sulla facilità con cui il duo abbia potuto operare indisturbato a Giubiasco, praticamente in pieno giorno. Il furto sarebbe stato commesso troncando i lucchetti. E sarebbe stato agevolato dall'assenza di telecamere di videosorveglianza. «Lascio tutti i giorni la bicicletta in stazione per prendere il treno e andare a Lugano a lavorare – racconta l'uomo che ha sporto denuncia dopo il furto –. Trovo sia triste il fatto che non ci sia videosorveglianza. Quando l'ho saputo ci sono rimasto male».




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