Attorno a questa capanna c'è una tensione enorme

Scintille tra la locale UTOE, proprietaria della struttura, e il gestore. E intanto la pianificazione della stagione escursionistica sembra un'incognita.
FAIDO - I suoi "padroni di casa" vorrebbero separarsi da lui, ormai da tempo. Ma lui continua a fare il gerente della capanna Prodör, nei pressi di Carì. L'Unione Ticinese Operai Escursionisti (UTOE) di Faido, proprietaria dello stabile, non saprebbe più come liberarsi dell'inquilino. E allo stesso tempo non saprebbe come pianificare l'attività escursionistica estiva legata alla stessa capanna.
Dagli screzi alle tensioni
Al centro della vicenda c'è un cittadino italiano con permesso B. Nel 2021 ha preso in mano le sorti della capanna di Carì, situata a circa 1'600 metri di altitudine. Dopo un inizio discreto, sono arrivati i primi screzi coi proprietari.
Screzi che col tempo sono diventati vere e proprie tensioni. Il battibecco attorno al presunto abuso di una carrucola, tanto per fare un esempio, si è trasformato in una denuncia penale da parte del capannaro verso i proprietari dello stabile.
Rapporti interrotti
La faccenda è intricata. E a complicarla ulteriormente (almeno secondo il punto di vista dell'UTOE) sarebbe stata la decisione del Comune di Faido che a dicembre 2025 avrebbe concesso il domicilio al gerente proprio presso la capanna di Carì. Una mossa che involontariamente avrebbe blindato la posizione di forza dell'uomo nei confronti dell'UTOE.
E così la stessa UTOE oggi si ritrova a non sapere più cosa accade all'interno di uno stabile di sua proprietà. Non solo. Non ha praticamente più rapporti con l'inquilino. A tal punto da non riuscire nemmeno a programmare i prossimi mesi.
Quando è emerso il problema
Il problema è emerso di prepotenza in occasione di una recente assemblea del sodalizio leventinese. In particolare in merito ai possibili pernottamenti nella regione di Carì durante l'imminente tappa del Giro d'Italia che sforerà in Svizzera per una giornata, il prossimo 26 maggio.
Ebbene, in quell'occasione non è stato possibile sapere se alla capanna Prodör vi saranno a disposizione posti letto a ridosso dell'evento.
Protagonisti a confronto
Da noi contattati i vertici dell'UTOE di Faido hanno confermato la situazione di stallo e di confusione causata dai legami logori col gerente. Senza al momento volere aggiungere altro. Anche il capannaro, raggiunto telefonicamente, ammette che ci sono tensioni, ma non vuole rilasciare dichiarazioni.
Tiene comunque a precisare che, per quanto lo riguarda, l'attività della capanna sarà garantita per tutta la stagione. Gli facciamo presente che è un po' paradossale come in questa stessa attività non sia coinvolta l'UTOE. Il nostro interlocutore si limita a definire "un peccato" quanto venutosi a creare.




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