Cerca e trova immobili
LUGANO

Jacky Marti deluso: «Il mondo è cambiato». Badaracco: «Scelta inevitabile»

Nuova formula per Estival: la posizione di chi ha creato da zero lo storico festival e di chi ha la responsabilità politica delle scelte culturali della Città di Lugano
TIPRESS
Jacky Marti deluso: «Il mondo è cambiato». Badaracco: «Scelta inevitabile»
Nuova formula per Estival: la posizione di chi ha creato da zero lo storico festival e di chi ha la responsabilità politica delle scelte culturali della Città di Lugano

LUGANO - Il 2026 per Estival sarà, al contempo, un anno di transizione e di svolta epocale. L'introduzione di due serate su tre a pagamento è una novità dirompente nella storia del festival luganese, che a luglio festeggerà con ben 46 candeline sulla torta. La transizione è quella dalla formula ibrida (prima serata gratis, due a pagamento) a quella che prevede il biglietto d'ingresso per tutti gli appuntamenti.

Nelle ore seguenti all'annuncio da parte della Città di Lugano, che ha spiegato come si sia arrivati a questo cambiamento, abbiamo registrato le reazioni di chi approva la decisione, così come quelle di coloro che si sono mostrati sorpresi (se non spiazzati). A fare più rumore, come talvolta accade, è stato un silenzio. Quello di Jacky Marti, colui che insieme ad Andreas Wyden ha ideato, organizzato e curato Estival Jazz per 45 edizioni. «Ci sarà tempo per chiarire la mia posizione» ha confermato a Tio.ch, sia telefonicamente che tramite e-mail, con toni che non riescono del tutto a nascondere la delusione e il rammarico.

«Cambia il mondo, le aspettative del pubblico e le sensibilità della Città» - «Estival è sempre stato per me una visione, non una somma di singoli concerti. Ho cercato in quasi mezzo secolo di dare vita a un progetto culturale popolare, proposto sotto forma di grande spettacolo e intrattenimento», spiega il giornalista e conduttore. «Abbiamo organizzato con tanta passione quasi 1000 concerti, abbiamo ospitato i più importanti artisti della scena mondiale, con accesso libero e gratuito per il pubblico. E credo di poter dire che Estival si è fatto conoscere e apprezzare a livello internazionale. Capisco però benissimo che il mondo oggi è cambiato radicalmente: sono mutate la congiuntura economica, le aspettative del pubblico, la scena musicale e, non da ultimo, gli indirizzi e le sensibilità politico-culturali della Città».

Marti, tolta questa frecciatina, non vuole entrare in aperta polemica, sebbene a voce non abbia nascosto che, dal suo punto di vista, la scelta attuale non abbia molto senso. «I tempi cambiano, "The Times They Are A-Changin'", cantava Bob Dylan, ed è giusto che sia così: non mi resta che augurare a tutti lunga vita, tanti successi e buona fortuna!».

Badaracco: «Cambiamento inevitabile» - Fin qui la posizione, comprensibile, di chi sente legittimamente Estival Jazz come una propria creatura. Ma la Città di Lugano si è trovata a dover ragionare non solo con le ragioni del cuore, ma anche, e soprattutto, con quelle del bilancio. «Il cambiamento della formula è stato un passo necessario e anche inevitabile», ha ribadito a Tio.ch il vicesindaco e capodicastero Cultura, sport ed eventi Roberto Badaracco. «I tempi sono cambiati e di fatto un festival musicale interamente gratuito non è più sostenibile, soprattutto se si vuole mantenere una proposta artistica di qualità, in linea con gli standard dei principali eventi internazionali e con lo scopo di attirare un interesse da parte di sponsor e sostenitori privati».

Margine di manovra limitato - La decisione non è stata presa a cuor leggero, ci tiene a sottolineare Badaracco. «Negli ultimi anni, e in particolare lo scorso anno, sono state valutate diverse alternative. Ad esempio, nel 2025 abbiamo testato l’ingresso gratuito alla piazza con posti seduti a pagamento. Tuttavia, nessuna di queste si è rivelata concretamente percorribile o sostenibile nel lungo periodo. In questo senso, il margine di manovra era piuttosto limitato e la decisione si è imposta come la più responsabile per garantire il futuro del festival». Si è quindi ideata l'attuale formula con l'obiettivo di «garantire continuità ad un’offerta di alto livello, preservando al tempo stesso il contesto unico di Piazza della Riforma, che rappresenta un elemento identitario fondamentale e un’importante vetrina per promuovere l’immagine di Lugano sia sul territorio sia all’estero».

L'alternativa: innovarsi o rischiare di sparire - Già, l'elemento identitario. Ci si è abituati, non solo in Ticino, a pensare all'estate luganese nel segno di una kermesse che porta in riva al Ceresio star della musica mondiale. Ora un ingrediente fondamentale di questa formula viene a cambiare. «Siamo consapevoli che un cambiamento di questo tipo può generare timori, soprattutto da parte di un pubblico affezionato» ammette Badaracco. «Estival Jazz è stato gratuito per 45 edizioni e sappiamo bene che, per molti, questa trasformazione può essere emotivamente difficoltosa. Proprio per questo abbiamo scelto di essere completamente trasparenti. Oggi la vera alternativa non è più tra gratuito e a pagamento come se il contesto non fosse cambiato. La scelta reale è tra evolvere e sapersi innovare o mettere a rischio la continuità stessa del festival. La nostra responsabilità, che sentiamo fortemente, è quella di garantirgli un futuro solido e stabile negli anni».

«I biglietti andranno a ruba» - Nelle prossime settimane sarà annunciato il programma completo di Estival, che al momento può vantare la serata di sabato 11 luglio con Ernia e Oddisee & Good Compny (prevendita disponibile su Biglietteria.ch). Le scelte artistiche fatte si distinguono «per un’elevata qualità, con la presenza di importanti artisti internazionali e una proposta diversificata, pensata per raggiungere e coinvolgere un ampio pubblico», sottolinea il vicesindaco luganese. La transizione prevede, come detto, la serata gratuita di giovedì 9 luglio, «simbolica ma anche concreta, che rende omaggio alla storia di Estival Jazz». Un punto fondamentale: «I concerti saranno proposti a prezzi veramente accessibili a tutti rispetto ai principali festival svizzeri, molto più cari». Badaracco è sicuro: «Per concludere: quando saranno noti i nomi credo che i biglietti andranno a ruba e sarà un’edizione di grande successo!».

Direzione chiara per il 2027 - Per il 2027 ci sarà il passaggio alle tre serate a pagamento: a Badaracco abbiamo chiesto se questa sia una decisione definitiva, oppure potrà essere rivalutata nel caso in cui i numeri di questa edizione siano soddisfacenti. «L’orientamento è quello di una decisione strutturale e quindi, ad oggi, definitiva. Detto questo, come per ogni progetto, continueremo a monitorare attentamente l’evoluzione del contesto, i risultati e le dinamiche del settore. Se in futuro dovessero emergere nuovi fattori significativi, non escludiamo a priori una rivalutazione. Ma allo stato attuale, la direzione è chiara e va nella prospettiva di garantire stabilità e continuità al festival».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE