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Le sfide future dei viticoltori ticinesi

Sabato si è tenuta l'assemblea di Federviti. Nominato Davide Cadenazzi nuovo presidente.
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Le sfide future dei viticoltori ticinesi
Sabato si è tenuta l'assemblea di Federviti. Nominato Davide Cadenazzi nuovo presidente.
SESSA - Si è parlato soprattutto delle molteplici sfide future che dovrà affrontare il settore viticolo ticinese, all'assemblea annuale di Federviti che si è tenuta sabato a Sessa. Un settore, quello della viticoltura, la cui cifra d'affari annua ...

SESSA - Si è parlato soprattutto delle molteplici sfide future che dovrà affrontare il settore viticolo ticinese, all'assemblea annuale di Federviti che si è tenuta sabato a Sessa. Un settore, quello della viticoltura, la cui cifra d'affari annua si aggira attorno ai 25 milioni di franchi per la sola vendemmia, a cui si sommano 100-110 milioni per i prezzi al consumo.

Durante l'assemblea è stato fatto notare che la Confederazione impone sempre maggiori limiti nell’impiego dei fitosanitari ma i prodotti alternativi presentano “forti limiti e incognite” come è stato spiegato da Mirto Ferretti nella sua relazione tecnica. Il progetto ViSo Ticino, che diverrà operativo nel 2024 è il più recente esempio dell’impegno di Federviti per una viticoltura ancora più rispettosa dell’ambiente.

Inoltre è stato evidenziato che a livello economico, occorre assicurare le condizioni-quadro affinché i vigneti nelle zone collinari, direttamente a contatto con i boschi, siano preservati e giustamente valorizzati. «Tali vigneti, dalla produzione ridotta rispetto a quelli di pianura, maggiormente esposti alle insidie naturali (ungulati), sono infatti parte integrante del paesaggio ticinese e forniscono un importante valore aggiunto». Lo studio commissionato all’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) ha permesso di mappare le superfici vignate del Cantone evidenziandone le caratteristiche morfologiche, il grado di difficoltà nella gestione e il valore ecologico e paesaggistico dei vigneti. «Oggi è quindi possibile meglio differenziare la produzione ma per questo Federviti necessita della collaborazione dei competenti uffici cantonali incaricati del controllo vendemmia» è stato fatto notare,

Durante il corso dell'assemblea i delegati hanno nominato Davide Cadenazzi quale nuovo presidente Federviti, che sostituirà Giuliano Maddalena, il quale per motivi di salute ha dato le dimissioni, dopo 14 anni alla guida a vertici di Federviti.

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