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CANTONEQuante antenne bloccate: «Ma la salute non c'entra»

25.08.22 - 19:05
Sono 229 i progetti fermati da opposizioni in Ticino. Claudio Zali: «Vogliamo garantire i diritti dei cittadini»
tipress
Quante antenne bloccate: «Ma la salute non c'entra»
Sono 229 i progetti fermati da opposizioni in Ticino. Claudio Zali: «Vogliamo garantire i diritti dei cittadini»
Ma la Commissione delle telecomunicazioni sollecita i Cantoni. Marco Romano: «Ticino in grave ritardo, ostaggio di una minoranza»

BELLINZONA - La "g" maiuscola in 5G sta evidentemente per "grane". O "gabole". Opposizioni, petizioni e ricorsi non mancano di accumularsi per ogni antenna progettata o potenziata: ne sanno qualcosa all'ufficio tecnico di Magliaso, subissato quest'estate da oltre trecento firme contrarie a un progetto presentato da Swisscom. E in quello di Belfaux (FR) dove ai residenti ostili si è unito nientemeno che il cittadino Alain Berset.

Grane e gabole in tutta la Svizzera, ma soprattutto ticinesi. Nel nostro Cantone sono 229 le domande di costruzione ferme per opposizioni, secondo dati della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (Ctt) del Consiglio nazionale. Con il 53 per cento di richieste approvate «siamo uno dei cantoni che procedono più a rilento» lamenta il membro della Ctt Marco Romano.

Alcune antenne sono sulla carta da anni: 67 domande di costruzione pendenti risalgono al 2020, altre 60 a prima. Dopo lo scoppio della pandemia i numeri calano lievemente (52 nel 2021, 50 quest'anno) ma il ritardo resta «preoccupante» secondo Romano. «È chiaro che c'è una paura politica nell'approvare i progetti. Questo per colpa una minoranza rumorosa che rischia di causare un danno alla maggioranza dei cittadini e allo sviluppo del territorio». 

Le decisioni sui singoli progetti sono dei Comuni, ma anche il Cantone è chiamato in causa. In primavera la Confederazione ha raccomandato di semplificare le procedure edilizie (riducendo il margine d'opposizione). Il governo ticinese ha risposto picche. I numeri del ritardo non fanno vacillare il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali: «Ci sono tante opposizioni? Vuol dire che è un tema sensibile. La nostra priorità - commenta - è tutelare i diritti dei cittadini in base alla legge edilizia». Le preoccupazioni sanitarie non c'entrano, assicura il ministro: «Non è compito nostro dire se le antenne fanno male, spetta semmai alla Confederazione». "G" come "garantismo". Ma non come "governo".    

COMMENTI
 
Sarà 1 mese fa su tio
Nel mio Comune con una raccolta di firme hanno fatto togliere un'antenna e poi bloccato la costruzione di una nuova a un paio di Km. Ora tutti si lamentano per la cattiva ricezione... C'è gente che per telefonare deve uscire in giardino.
Who knows 1 mese fa su tio
Ne stanno costruendo una vicino Grancia
Lorenzo62 1 mese fa su tio
Fastidi grassi 🤦
ZioG. 1 mese fa su tio
Swisscom hai vita breve… Tra un po ti tiglierai dai piedi anche tu.
vulpus 1 mese fa su tio
L'unico provider che cerca di migliorare la situazione. Altri cercano solo di arrafarti come cliente ,poi arrangiati. Basta di queste esperienze
Princi 1 mese fa su tio
he nessuno le vuole ma se sei in montagna e il natel non ha campo partono le critiche alle varie compagnie telefoniche !¨!!!! si predica bene ma poi ........
cle72 1 mese fa su tio
Interpellate Berset, così le compagnie telefoniche rinunciano a costruire nuovi impianti. Ah no li solo perché era vicino casa sua.
Gus 1 mese fa su tio
I veri politici risolvono i problemi, non li creano
polonord 1 mese fa su tio
Bravo! Perfettamente d’accordo con te. Ma, per favore, ricordiamocene quando andremo a votare la prossima volta.
polonord 1 mese fa su tio
Bravo! Perfettamente d’accordo con te. Ma ricordiamocene quando andremo a votare la prossima volta.
Gus 1 mese fa su tio
In effetti non ho mai dato un voto, nemmeno personale, a leghisti
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