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L'area camper di Brione Verzasca
BRIONE VERZASCA
15.06.2020 - 18:020
Aggiornamento : 22:06

Paghereste 24 franchi per dormire tra i rifiuti?

Camperisti furibondi in Valle Verzasca. «Area camper sembra una discarica». Il sindaco Bacciarini: «Lamentele giuste»

I turisti sono arrivati, finalmente. Ma non sempre il Ticino fa bella figura. A Brione sembra che i visitatori siano considerati troppo... ingombranti

BRIONE VERZASCA - Sono accorsi a godersi le bellezze della natura, ma si sono trovati a pernottare tra i rifiuti, e a caro prezzo. In Valle Verzasca lo scorso weekend i camperisti hanno avuto di che lamentarsi: nell'area di sosta di Brione – costo del pernottamento: 24 franchi a notte – hanno dovuto convivere con tre container per la raccolta degli ingombranti, strapieni.

«È questo il trattamento che meritiamo?» protesta un turista, che punta il dito contro l'amministrazione pubblica. «Non ci è permesso sostare altrove, all'interno della valle, e va bene. Ma paghiamo pur sempre un servizio». 

Per la valle più famosa del Ticino, non è un bel biglietto da visita. È d'accordo il sindaco di Brione Fabrizio Bacciarini. «I turisti fanno bene a lamentarsi» commenta. «La zona di sosta è un cantiere a cielo aperto, utilizzato per il conferimento dei rifiuti e attrezzato soltanto con dei wc chimici».

La sistemazione è "provvisoria", fanno sapere dalla Fondazione Verzasca. Istituita nel 2013, doveva essere rimpiazzata al più presto da un'area camper attrezzata con fondi del Cantone: ma intanto sono passati sette anni. «In attesa che venga realizzata un'area attrezzata definitiva a Brione, questo è il servizio che possiamo offrire ai turisti» spiega il segretario della Fondazione Saverio Foletta. Il progetto definitivo «è a buon punto» e prioritario per la Valle: «I camperisti sono in aumento, e rappresentano un segmento importante per il turismo. Speriamo di poterli presto accogliere con una struttura degna». 

I turisti se lo meriterebbero. Nel frattempo, la raccolta degli ingombranti potrebbe essere svolta altrove? «Quella è l'area deputata, il problema è che di norma la raccolta viene effettuata a maggio. Quest'anno, a causa del Covid, è dovuta slittare fino alla stagione turistica» spiega il sindaco Bacciarini. Un inconveniente che - epidemie permettendo - non dovrebbe ripetersi in futuro. 

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