UBC, M. Gillioz
Veduta generale dello scavo.
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BELLINZONA
13.06.2019 - 12:510
Aggiornamento : 14:23

Il Neolitico riaffiora a Claro

Nel quartiere bellinzonese rinvenute strutture di un luogo di culto preistorico. «La più antica testimonianza di scultura e attività di lavorazione sul nostro territorio»

BELLINZONA - «Lo scavo è ancora in corso, ma le strutture che stanno emergendo sono imponenti e di eccezionale importanza». È con queste parole che il Dipartimento del territorio ha presentato questa mattina i ritrovamenti archeologici a Claro, il primo di questo tipo in canton Ticino.

Il ritrovamento è avvenuto a seguito di un progetto immobiliare di edilizia privata (nel mappale 1193) sul terreno dei signori Rinaldo Sala e Orlando Lettieri. Durante i lavori sono venute alla luce strutture appartenenti a un luogo di culto preistorico del Neolitico (2’500-2'300 a.C.) e dell’età del Ferro (ca. 500 a.C.). La struttura è composta da almeno cinque megaliti (grandi pietre erette in posizione verticale simili a menhir) e altri blocchi. Durante l’età del Ferro i megaliti furono ricoperti e riutilizzati per la costruzione di un nuovo luogo di culto, forse con finalità sepolcrali.

Il complesso megalitico di Claro è certamente collegato alla presenza di abitanti sulla collina di Bellinzona Castelgrande durante il periodo neolitico. Nelle immediate vicinanze scavi recenti – in parte ancora in corso - permettono di documentare i perimetri di abitazioni dell’età del Ferro: ancora una volta la conferma che l’area di Arbedo, Castione, Claro, Gorduno, Galbisio, Giubiasco, Pianezzo era abitata da gruppi celtici (i Leponti) le cui ricche tombe dalla fine del XIX secolo attestano la presenza di una élite guerriera.

Il ritrovamento del sito di culto di Claro è la prima testimonianza monumentale della religiosità preistorica nel nostro territorio e rappresenta nel contempo la prova più antica dell’organizzazione territoriale della popolazione stanziatasi nel Bellinzonese, delle capacità creative e artigianali di tali gruppi. «Siamo in presenza della più antica testimonianza di scultura (con finalità simboliche ed estetiche) e di attività di lavorazione della pietra sul nostro territorio».

Le indagini – dirette dagli archeologi di terreno Mattia Gillioz e Maruska FedericiSchenardi - proseguiranno ancora un paio di mesi. In aiuto degli archeologi lavorano numerosi richiedenti asilo.

Guarda il video (filmato realizzato con il drone durante alcune fasi del recupero dei menhir, a cura di UBC, Oblivion Aerial SA di Sant’Antonino, D. Maedar)

UBC, M. Gillioz
Guarda tutte le 9 immagini
Commenti
 
moma 7 mesi fa su tio
Sono ignurante e perciò vedo solo un mucchio di sassi giusto buoni per fare sottofondo. Scusate.
Christina Rosamilia 7 mesi fa su fb
Lo distruggerete pure questo?
Laura Bernasconi 7 mesi fa su fb
Un appello a chi costruirà, fate in modo di salvarli, un bel pavimento trasparente e 5.- a persona per visitare. Almeno non scompariranno come ha fatto tutto il resto in molti anni 😏
Laura Bernasconi 7 mesi fa su fb
Peccato che farà la fine di tutto ciò che è stato scoperto, fotografato e poi seppellito, in un mio viaggio ho visto nell' atrio di una casa privata il pavimento trasparente e sotto lo scavo, bellissimo !!!
Maurizio Roggero 7 mesi fa su fb
L’ultima testimonianza di un Ticino con commerci, turismo e divertimento fiorente.... 🤭
Estellina Rossi 7 mesi fa su fb
Valiant Thor
Valerio Castellani 7 mesi fa su fb
Ma chi se ne frega neolitico mettem plastikcene che le mei po se vanza temp podi verd al vostr borsin e cerchii po anche il rest ⏰⏰⏰⏰⏰⏰👁🐺
Alessandro Crippa 7 mesi fa su fb
E una iscrizione coni nomi dei granconsiglieri. Uguali a quelli di oggi
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