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CANTONEI bus come montagne russe? “Meglio viaggiare all’indietro”

15.12.14 - 06:10
Per un viaggio in piena sicurezza, “bisogna sensibilizzare sia utenti sia conducenti”.
I bus come montagne russe? “Meglio viaggiare all’indietro”
Per un viaggio in piena sicurezza, “bisogna sensibilizzare sia utenti sia conducenti”.

LUGANO - Tra accelerazioni, frenate brusche e curve: pure sugli autobus ticinesi non sempre è facile restare aggrappati per tutta la durata della corsa. Lo sanno bene le persone anziane, ma anche i giovani. “Mi è capitato di dovermi abbassare per allacciarmi una scarpa – ci racconta un ragazzo – e mi sono poi ritrovato con la faccia a terra”. E un anziano aggiunge che “se non si riesce a trovare un posto a sedere, bisogna tenersi davvero bene”. Lo conferma anche l’Associazione ticinese degli utenti dei trasporti pubblici (Astuti) che parla di “educazione degli autisti”. La presidente Elena Bacchetta sottolinea comunque che “le segnalazioni sono saltuarie”.

Ma come viaggiare in piena sicurezza con l’autobus? “Seduti, e meglio se contrari al senso di marcia: così in caso di frenata il collo non ne risente” ci dice Giovanna Caiata-Olgiati, ergoterapista e docente del Centro competenze anziani della Supsi. Ed è proprio sulle difficoltà per gli anziani che la nostra interlocutrice è particolarmente sensibile: “I problemi si riscontrano soprattutto nel momento in cui devono salire o scendere dal mezzo, poiché hanno bisogno di più tempo”. Ma nella fiumana di gente, non tutti si rendono magari conto che una persona si sta confrontando con un problema. “Soprattutto se il passeggero anziano in questione non ha ancora bisogno di un girello o di un bastone, potrebbero risultare meno evidenti eventuali difficoltà motorie”. Secondo Agnese Balestra-Bianchi, presidente dell’Associazione ticinese terza età, molti anziani hanno comunque preso l’abitudine di viaggiare con i mezzi pubblici al di fuori dell’orario di punta. Proprio per evitare gli inconvenienti dovuti alla presenza di molti passeggeri.

La docente Caiata-Olgiati parla in ogni caso di necessaria attenzione reciproca. “Da una parte c’è la sensibilizzazione degli utenti – afferma – dall’altra ci vuole anche una formazione per chi conduce gli autobus”. È infatti importante che gli anziani non siano intimoriti dai mezzi pubblici. “Per loro è fondamentale poterli utilizzare in sicurezza, perché permette loro di mantenere l’autonomia e anche di socializzare: se temono il bus, non escono più di casa e si isolano” conclude.

Si fa prevenzione - Le aziende di trasporto sono sensibili alla sicurezza dei loro passeggeri. E all’inizio del prossimo anno la Trasporti pubblici luganesi Sa (Tpl) lancerà una campagna di prevenzione indirizzata a tutte le fasce d’età. Con manifesti e flyer s’intendono fornire ai passeggeri diversi consigli per rendere più sicuro il loro viaggio col mezzo pubblico.

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