LUGANO
24.06.2011 - 08:150
Aggiornamento : 19.11.2014 - 10:27

In via Maraini un marciapiede che fa paura

Spazio ridotto e traffico intenso. I residenti: "Non siamo tranquilli"

LUGANO – È un marciapiede che proprio non piace quello di via Maraini, a Lugano. Attorno allo spazio pedonale di una delle strade cruciali per la viabilità della città sorgono diversi punti interrogativi. Diversi abitanti della zona evidenziano come lo spazio per chi cammina da e verso la stazione ferroviaria sia piuttosto ridotto. Tanto più che il marciapiede è, in gran parte, solo su un lato della strada. Se a questo si aggiunge l’alta velocità delle macchine e il traffico intenso in diverse ore della giornata, il quadro non è dei più idilliaci. 

Problema - “Una strada pericolosa. Le auto vengono su sparate e se incroci qualcuno sul marciapiede non hai neanche lo spazio per passare. Non siamo tranquilli”, dice una donna che abita nei paraggi. “Quando passo di lì, soprattutto di notte, tendo sempre a camminare appiccicato al muro e alle ringhiere, per paura di essere urtato da una macchina”, racconta un signore che pratica via Maraini. “Il problema è che, per un lungo tratto, il marciapiede è solo su un lato della carreggiata. Bisognerebbe fare qualcosa, da qui passano anche anziani e bambini”, aggiunge un’altra residente. I rilevamenti fatti sul posto, in seguito alle segnalazioni giunte in redazione, mostrano che la larghezza del marciapiede si aggira attorno ai 140 centimetri. 

Misure - Jonathan De Bernardi, capo dell’Ufficio del tracciato e della Divisone delle costruzioni, spiega: “In un ambiente cittadino il marciapiede deve essere largo almeno un metro e 20 centimetri, in modo da permettere l’incrocio di due persone. Si tratta di una soglia minima. Di solito però la larghezza è di almeno un metro e 50, per questione di comodità e di sicurezza”. Sono, tuttavia, previste delle eccezioni a seconda del contesto. “In alcuni casi ci sono i marciapiedi sui due lati della strada. Va considerato anche questo aspetto, evidentemente. Così come la quantità di persone che giornalmente usufruiscono del marciapiede. E poi ci sono altre variabili: magari ci si trova in un nucleo e allora la larghezza è giocoforza ridotta al minimo, in altri casi invece è necessario andare abbondantemente oltre i 150 centimetri. Dipende molto dalle circostanze e dalla posizione del luogo”.

Singolo caso - Proprio sul caso specifico di via Maraini, De Bernardi puntualizza come le caratteristiche del luogo possano avere anche ripercussioni psicologiche sui passanti.  “Immagino che sia una strada che fa un certo effetto. Soprattutto quando è molto trafficata”. E conclude: “In ogni caso ogni segnalazione va presa in considerazione. Perché in questo ambito non si può generalizzare. Faremo le verifiche dovute”. La situazione in via Maraini resta, comunque, emblematica. Perché mette in luce uno spunto di riflessione da non sottovalutare: il traffico a Lugano è aumentato, e parecchio, negli ultimi anni. Il piano viario invece è rimasto pressoché statico.  

P.M.
 

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