"No a una Svizzera da 10 milioni", la forte opposizione dei Verdi liberali

Affossamento quasi all'unanimità durante l'assemblea di Zugo
ZUGO - Il Partito dei Verdi liberali (PVL) si oppone con forza all'iniziativa popolare "No a una Svizzera da 10 milioni!". Riunita oggi a Zugo l'assemblea dei delegati ha affossato la proposta di modifica costituzionale quasi all'unanimità: vi sono state solo due astensioni.
Senza manodopera straniera, gli ospedali e le case per anziani non potrebbero più funzionare, hanno sostenuto nei loro interventi il presidente Jürg Grossen e la consigliera agli stati zurighese Tiana Moser. Di fatto l'iniziativa UDC - hanno aggiunto - sarebbe un freno alla prosperità, un'idea orientata al passato che ostacola il progresso e non risolve alcun problema.
Più dibattuto, ma comunque chiaro è stato il verdetto sul secondo oggetto in votazione il prossimo 14 giugno, la modifica della legge federale sul servizio civile: i delegati hanno raccomandato il no, con 116 voti contro 25 e 17 astensioni.
Formatosi nel 2004 nel canton Zurigo da una scissione dei Verdi, il PVL esiste a livello nazionale dal 2007. Unisce tutela dell'ambiente e approccio liberale, cercando un equilibrio tra ecologia, società ed economia. Nelle ultime elezioni federali del 2023 ha ottenuto il 7,6% dei voti per il Consiglio nazionale, conquistando 10 seggi, mentre al Consiglio degli stati dispone di un seggio, quello di Tiana Moser.



