«Fuorvianti i calcoli della NZZ sulla consulente di Viola Amherd»

Lo afferma il Consiglio svizzero della stampa, che ha accolto un reclamo presentato dal DDPS
BERNA - Le speculazioni della Neue Zürcher Zeitung (NZZ) sulla remunerazione di Brigitte Hauser-Süess, consulente dell'allora consigliera federale Viola Amherd, erano fuorvianti. Lo afferma il Consiglio svizzero della stampa, che ha accolto un reclamo presentato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Nell'articolo pubblicato il 29 ottobre 2024, il quotidiano aveva stimato - sulla base di un contratto di consulenza - un reddito annuo superiore ai 400'000 franchi, arrivando a sostenere che la consulente guadagnasse più del presidente degli Stati Uniti. Una conclusione che, secondo il Consiglio della stampa, poggiava su un'interpretazione errata dei dati.
Il DDPS aveva infatti contestato il calcolo, definendolo fuorviante perché «non teneva conto di componenti essenziali della remunerazione e delle relative deduzioni». Il compenso effettivo sarebbe «nettamente inferiore» e in linea, in larga misura, al precedente livello salariale.
Nella sua valutazione, l'organo di autoregolamentazione dà ragione al Dipartimento: la NZZ ha «equiparato in modo inammissibile un tetto massimo concordato al reddito effettivo» senza verificare adeguatamente le informazioni fornite dalle autorità.
Alla luce dello scarto significativo tra le stime pubblicate e i dati ufficiali, sarebbero stati necessari approfondimenti più rigorosi. Ne è derivata, secondo il Consiglio, una distorsione dei fatti centrali dell'articolo. Viene inoltre criticata la gestione successiva del caso: dopo i chiarimenti pubblici, il quotidiano non ha corretto in modo sufficiente la propria ricostruzione.



