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SVIZZERACassis: «Le negoziazioni non sono all'ordine del giorno per il momento»

19.11.21 - 08:03
Il Consigliere federale chiarisce sui rapporti con l'UE:«Non ci lasceremo mettere sotto pressione dall'Unione europea»
Keystone
Fonte ATS
Cassis: «Le negoziazioni non sono all'ordine del giorno per il momento»
Il Consigliere federale chiarisce sui rapporti con l'UE:«Non ci lasceremo mettere sotto pressione dall'Unione europea»

BERNA - La Svizzera deve definire un'agenda comune con l'UE nel quadro dei nuovi dialoghi che ha lanciato con Bruxelles, afferma il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Ignazio Cassis. «Le negoziazioni non sono all'ordine del giorno per il momento».

Si tratta di questioni altamente politiche e non di discussioni di natura tecnica, spiega il consigliere federale in un'intervista diffusa oggi sui giornali svizzero-tedeschi del gruppo Tamedia.

«Il Consiglio federale non ha mai avuto intenzione di riprendere i negoziati subito dopo il fallimento dell'accordo quadro di maggio», ha indicato Cassis, che precisa di averlo chiarito durante l'incontro con il vicepresidente della Commissione europea, Maros Sefcovic, il nuovo referente dell'UE per la Svizzera.

Berna non si lascerà mettere sotto pressione dall'Unione europea, ha affermato Cassis, mentre Sefcovic ha detto che si aspetta una tabella di marcia dalla Svizzera su come procedere al loro prossimo incontro, che avrà luogo a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos in gennaio.

«Non si prendono ordini» - «Non c'è nessun ordine da dare o prendere tra l'UE e la Svizzera», ha continuato il consigliere federale. Secondo lui, ogni parte difende i propri interessi. «Il Consiglio federale sa cosa vuole l'UE. Non è una novità».

Cassis ritiene che la Svizzera abbia già fatto un passo avanti, poiché c'è una volontà da entrambe le parti di trovare modi per rafforzare insieme l'Europa. «Il dialogo riguarda questo, non la risoluzione di controversie o l'assunzione del diritto comunitario». Se l'UE non vuole condurre questo dialogo, entrambe le parti ci rimetteranno, ha affermato.

La Svizzera e l'UE hanno le loro richieste, ha detto. «C'è un'intersezione. E da qui nasce un'agenda». La Svizzera inizierà questo compito immediatamente, quando la segretaria di Stato del DFAE, Livia Leu, conoscerà il nome dell'interlocutore dell'UE, aggiunge.

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