Immobili
Veicoli
Keystone
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SONDAGGIO TAMEDIA
4 min
Dagli esperimenti sugli animali al tabacco: come voterete il 13 febbraio?
A breve ci esprimeremo su quattro temi federali. Partecipate al sondaggio di 20 minuti e Tamedia
SVIZZERA
6 ore
Migliaia di certificati Covid non saranno più validi
La validità dell'attestazione sarà ridotta a 270 giorni. La misura toccherà chi si è vaccinato prima del 6 maggio 2021
ARGOVIA
8 ore
Cadavere nella grotta, i genitori dell'omicida: «Resta sempre nostro figlio»
Il 22enne, che rischia oltre 16 anni di carcere, sta già scontando anticipatamente la pena.
VAUD
10 ore
«Fosse stato bianco sarebbe ancora vivo»
Circa sei mesi fa un uomo è stato ucciso da un poliziotto a Morges
SVIZZERA
11 ore
La gestione del lupo è efficace
Secondo uno studio, l'abbattimento di singoli esemplari ha permesso di ridurre le uccisioni di bestiame
SVIZZERA
11 ore
Una falla di sicurezza nel portale clienti di AutoPostale
Tra maggio 2021 e gennaio 2022 oltre 1'700 dati non erano protetti. Ora il problema è stato risolto
SVIZZERA
13 ore
Nel 2021 la terra ha tremato oltre mille volte
Tre sismi su suolo elvetico hanno avuto una magnitudo pari o superiore a 4.0: «Un numero più alto del solito».
SVIZZERA
14 ore
Lavoro ridotto, Berna proroga le misure fino a marzo
Il Consiglio federale ha adeguato l'ordinanza Covid-19 a sostegno delle imprese
BERNA
16 ore
Strade nazionali: 8,4 miliardi per il 2024-2027
Per cinque progetti di ampliamento in fase avanzata il Consiglio federale domanda inoltre lo sblocco di 4,3 miliardi
SVIZZERA
16 ore
Record assoluto di casi in Svizzera: oltre 43mila in 24 ore
In discesa, con il 24,9%, il tasso di occupazione dei pazienti Covid in terapia intensiva.
ZURIGO
17 ore
Nessuna settimana dei "super contagi": «Le misure vanno revocate»
La Task Force aveva previsto una «settimana di super infezioni» per la fine di gennaio.
SVIZZERA
17 ore
AI: «Gravi lacune nelle perizie degli esperti»
Secondo Inclusion Handicap le valutazioni vengono fatte con l'obiettivo di evitare il versamento dell'invalidità.
SVIZZERA
18 ore
Anche Beat Stocker respinge tutte le accuse
Coimputato a processo Vincenz, l'ex numero uno di Aduno: «Non mi sono arricchito con quegli investimenti occulti».
SVIZZERA
18 ore
Giro di vite sul commercio illegale di animali e piante protetti
Dal prossimo 1. marzo si rischiano fino a cinque anni di carcere. Lo ha deciso il Consiglio federale
SVIZZERA
19 ore
Il voto svizzero all'ONU pubblicato sul sito del DFAE
Il Governo ha adottato la misura riconoscendo «il crescente bisogno di trasparenza» da parte dell'opinione pubblica.
ZURIGO
19 ore
Bimbo di cinque anni investito da un'auto
L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio a Horgen. Il bimbo è rimasto gravemente ferito.
BASILEA CITTÀ
19 ore
Il mistero dei “cubi” arancioni
Si tratta di geofoni per la localizzazione di fonti di acqua termale per la realizzazione di un impianto geotermico
SVIZZERA
24.02.2021 - 17:130
Aggiornamento : 17:43

Aperture prudenti: UDC e PLR delusi, gli altri partiti no

Marco Chiesa parla di «affronto» verso i Cantoni e le commissioni parlamentari. Scelta «incomprensibile» per il PLR.

PS, Verdi e Verdi liberali sposano invece appieno la linea «ragionevole» scelta dal Consiglio federale. Reazione in chiaroscuro per l'alleanza dl Centro.

BERNA - L'Unione democratica di centro è delusa dalle prime prudenti aperture decise oggi dal Consiglio federale. Per il partito di Marco Chiesa si tratta di «un affronto» e la popolazione e le aziende sono le principali vittime. Critico, soprattutto nei confronti della lunga chiusura dei ristoranti, si mostra anche il PLR. Dal canto loro, gli altri partiti, in special modo quelli di sinistra, sostengono la strategia decisa dal governo.

«Il Consiglio federale continua ad essere ostinato e ignora la volontà dei Cantoni e delle commissioni parlamentari», scrive l'UDC in una nota odierna. Secondo i democentristi, la maggioranza dei Cantoni ha chiesto chiaramente ulteriori e più celeri aperture.

Sia la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale sia quella dell'economia e dei tributi degli Stati avevano proposto un'apertura delle terrazze e dei ristoranti con effetto già dal 22 marzo. Si tratta di una mera dimostrazione di forza e di vessazione del Consiglio federale. Questa decisione non si fonda su alcun dato scientifico, secondo l'UDC.

PLR: «Incomprensibile la non riapertura dei ristoranti» - Il Partito liberale radicale se la prende con la non riapertura, neppure parziale, del settore della gastronomia già a partire dal primo marzo, sebbene una maggioranza dei Cantoni l'avesse chiesta.

Il PLR esige ora un sistema di coordinamento chiaro per le prossime settimane. Chiede inoltre che i giovani di meno di 18 anni non vengano più presi in considerazione nel fissare il limite massimo di partecipanti per i raduni privati e che ogni due settimane il governo faccia un riesame delle misure. Infine è imperativo, secondo i liberali radicali, che la campagna di vaccinazione venga accelerata e che si aumenti la cadenza dei test.

PS: linea di condotta «ragionevole» - Dal canto suo, il Partito socialista si è congratulato con il Consiglio federale per essersi attenuto alla sua linea di condotta, che viene definita «ragionevole». A suo avviso, le aperture a tappe si basano su criteri scientifici.

Assieme alla campagna di vaccinazione, tale strategia di distensione offre alla popolazione una prospettiva per questa primavera e quest'estate. Le aziende beneficiano di una maggiore certezza in materia di pianificazione. Un allentamento troppo rapido metterebbe in pericolo i progressi sanitari realizzati durante le ultime settimane. Ma gli aiuti economici, aggiunge il PS, rimangono ancora insoddisfacenti.

Alleanza del Centro: «Contenti ma...» - Reazione in chiaroscuro da parte dell'Alleanza del Centro. L'ex Partito popolare-democratico approva, da un lato, la strategia del Consiglio federale che consente i primi allentamenti dal primo marzo. Dall'altro, la formazione di Gerhard Pfister deplora il fatto che il Governo mantenga la regola di un massimo di cinque persone riunite in un luogo chiuso, a suo dire, non praticabile per le famiglie.

"Abbiamo bisogno con urgenza di maggiore coesione e di solidarietà anziché di polarizzazione e di divisione del nostro Paese, aggiunge l'Alleanza del Centro, per la quale soltanto rimanendo uniti si supererà la crisi.

Verdi: vanno bene le aperture «con prudenza» - I Verdi ricordano come la situazione rimanga incerta. È quindi importante che il Consiglio federale proceda ad aperture «con prudenza» e graduali.

Non deve esserci un'apertura «alla cieca» il 22 marzo e resta essenziale il fatto di aumentare il sostegno economico e di vigilare affinché l'aiuto alle persone in difficoltà giunga rapidamente in ogni cantone, sottolineano gli ecologisti.

Anche i Verdi liberali sostengono le prime caute aperture decise oggi dal Consiglio federale. Per il presidente del PVL Jürg Grossen, la strategia governativa è «sensata e ragionevole». L'esecutivo non si è lasciato influenzare da coloro che non sanno più se sono un partito al governo o all'opposizione.

Soddisfazione anche per Travail.Suisse - Travail.Suisse sostiene le decisioni del Consiglio federale di allentare le misure contro la diffusione del Covid a partire dal 1° marzo. Per l'organizzazione di protezione dei lavoratori queste offrono una prospettiva importante per la società e l'economia.

Secondo Travail.Suisse, «un allentamento cauto e graduale è chiaramente il modo più veloce per uscire dalla crisi». L'apertura di negozi con concetti di protezione efficaci comporta un rischio, ma è giustificato in considerazione della situazione attuale. Anticipare la seconda fase al 22 marzo con indicatori chiari è una concessione legittima, aggiunge.

Forti critiche da Economiesuisse e Usam - Economiesuisse e l'Unione svizzera arti e mestieri (Usam) hanno criticato gli allentamenti insufficienti decisi dal Consiglio federale e una politica basata sulla paura e la sfiducia, malgrado il fatto che tutti gli indicatori mostrino un miglioramento della situazione.

Dato il numero relativamente ridotto di nuove infezioni, la progressiva vaccinazione dei gruppi a rischio e l'enorme danno economico, è necessaria ora una strategia di apertura chiara e vincolante. Con queste esitazioni, il Governo accetta danni a lungo termine, afferma economiesuisse. L'organizzazione mantello delle imprese è anche molto critica nei confronti del mantenimento dell'obbligo di telelavoro. Non è solo una grande sfida per molte aziende, ma anche un grave peso per tanti, soprattutto da un punto di vista psicologico.

L'Usam esige una riapertura totale il 28 febbraio con concetti di protezione, test su larga scala, ricerca di contatti ed estensione del programma di vaccinazione. «Gli ambienti economici e i cantoni hanno detto chiaramente che vogliono la fine delle restrizioni, ma il Consiglio federale ignora i risultati del processo di consultazione e si attiene al suo pacchetto di misure esitante e sprovvisto di un concetto», afferma in un comunicato. L'organizzazione a tutela delle PMI chiede inoltre che il programma di vaccinazione sia completato entro il 21 giugno.

 

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-27 06:04:56 | 91.208.130.86