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Il poker del PPD.
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26.10.2018 - 10:590
Aggiornamento : 11:55

Un poker di nomi per la successione di Doris Leuthard

Il termine per presentare le candidature è scaduto ieri a mezzanotte: alla corsa per il Consiglio federale parteciperanno Viola Amherd, Elisabeth Schneider-Schneiter, Heidi Z'graggen e Peter Hegglin

BERNA - Quattro candidati - tre donne e un uomo - sono stati nominati dalle rispettive sezioni cantonali del PPD per la successione della consigliera federale Doris Leuthard: sono la consigliera nazionale vallesana Viola Amherd, la collega di Basilea Campagna Elisabeth Schneider-Schneiter, la consigliera di Stato urana Heidi Z'graggen e il consigliere agli Stati di Zugo Peter Hegglin.

Le nomine sono state annunciate oggi dal PPD svizzero in una nota, dopo lo scadere, la scorsa mezzanotte, del termine concesso alle sezioni per presentare le candidature. La scelta finale spetterà al gruppo parlamentare PPD che si riunirà il 16 novembre, mentre l'elezione da parte dell'Assemblea federale è prevista il 5 dicembre.

Queste «eccellenti candidature mostrano chiaramente che il PPD può contare su politiche e politici competenti sia sul piano cantonale che federale, e provenienti da diverse regioni del Paese», scrive il Partito popolare democratico.

Toccherà ora alla commissione di selezione, sotto la direzione del presidente del gruppo parlamentare Filippo Lombardi e del presidente del partito Gerhard Pfister - che ha ripetutamente affermato di non volersi candidare e che non accetterà un'elezione «suo malgrado» - esaminare le candidature per la cernita finale. Il 16 novembre il gruppo PPD deciderà quanti e quali candidati sottoporre al giudizio del parlamento.

I quattro candidati PPD - La 56enne Viola Amherd, da subito indicata tra i favoriti al seggio PPD, è stata l'ultima ad annunciare la propria candidatura, mercoledì tramite una nota della sua sezione altovallesana. Tuttora ricoverata in ospedale per calcoli renali, non è al momento in grado di esprimersi in pubblico. Ancor prima di essere ufficialmente candidata, la Amherd ha già dovuto difendersi per una passata vicenda giudiziaria civile. Due settimane fa il giornale altovallesano "Walliser Bote" ha infatti riferito che è stata condannata lo scorso maggio a restituire 250'000 franchi al termine di una vertenza che l'opponeva, assieme alla sorella, a una società del gruppo Alpiq per una questione di affitti troppo alti. Viola Amherd ha tuttavia presentato appello e ha etichettato la questione come una storia banale, scollegata con il suo mandato politico.

Anche la 54enne basilese Elisabeth Schneider-Schneiter figura tra i favoriti nelle file PPD. La presidente della Commissione di politica estera del Consiglio nazionale, nel quale siede dal 2010, ha ottenuto l'appoggio unanime della sua sezione cantonale la settimana scorsa.

Contemporaneamente a lei, ha annunciato la sua candidatura anche la 52enne consigliera di Stato urana Heidi Z'graggen, che vanta 14 anni di esperienza nell'esecutivo urano in cui dirige attualmente il dipartimento della giustizia. Uri non ha mai avuto un consigliere federale.

Altro rappresentante della Svizzera centrale e unico uomo in lizza, il 58enne consigliere agli Stati di Zugo Peter Hegglin è stato il primo ad uscire allo scoperto e ad essere nominato dalla sua sezione cantonale. Hegglin vanta nel suo curriculum trent'anni di attività politica - tra esecutivi e legislativi - a livello comunale, cantonale e federale. Dal 2015 è membro del Consiglio degli Stati e si definisce un costruttore di ponti con buoni contatti che vuole dare un «alto contributo al benessere della Svizzera».

Tre candidati per il seggio PLR - Il 5 dicembre, oltre al successore di Doris Leuthard, che sarà eletto per primo per motivi di anzianità in governo (l'argoviese vi siede dall'agosto 2006), l'Assemblea federale dovrà designare quello del consigliere federale PLR Johann Schneider-Ammann (in governo dal novembre 2010). I candidati nominati dalle sezioni cantonali del partito sono stati annunciati ieri: a sfidarsi per far parte dei "sette saggi" saranno la sangallese Karin Keller-Sutter, attuale presidente del Consiglio degli Stati data per favorita, Christian Amsler, presidente del governo sciaffusano, e Hans Wicki, "senatore" di Nidvaldo.

Il Comitato direttivo del PLR si riunirà il 9 novembre e trasmetterà le sue raccomandazioni al gruppo parlamentare, che procederà a sua volta il 16 novembre alla nomina ufficiale dei candidati che verranno proposti all'Assemblea federale.

La questione femminile - La questione della rappresentanza femminile in governo è più pressante per il PLR, che non ha più una consigliera federale dalla movimentata partenza di Elisabeth Kopp, costretta a dimettersi nel 1989. Tutte le sue candidate sono state battute in parlamento: l'ultima è stata lo scorso anno la vodese Isabelle Moret, alla quale il parlamento ha preferito il ticinese Ignazio Cassis.

Nelle file del PPD c'è invece meno pressione. Poco prima di annunciare le sue dimissioni, la stessa Doris Leuthard ha dichiarato che il partito può ora "anche permettersi di avere un uomo" nel Consiglio federale e che «tocca piuttosto al PLR nominare una donna». Le Donne PPD non sono tuttavia d'accordo e auspicano una doppia candidatura femminile.

Anche PS e Verdi hanno fatto sapere che vogliono due donne al posto di Doris Leuthard e Johann Schneider-Ammann.

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