Keystone
SVIZZERA
28.04.2020 - 08:250
Aggiornamento : 12:30

Primo trimestre in forte crescita per Novartis

Domanda «stabile e forte» per i suoi prodotti. La corsa alle scorte per il coronavirus avrà i suoi effetti sul fatturato

BASILEA - Novartis ha registrato nel primo trimestre di quest'anno un fatturato netto di 12,28 miliardi di dollari (circa 11,90 miliardi di franchi), in crescita dell'11% su base annua (+13% a tassi di cambio costanti). L'utile netto si è attestato a 2,17 miliardi di dollari, in progressione del 16% (+24% senza gli effetti valutari).

L'utile operativo EBIT "core" è salito del 28% a 4,18 miliardi (+34% al netto dei cambi) e quello netto "core" del 26% a 3,55 miliardi (+31%), indica Novartis in una nota odierna.

A contribuire alle vendite è stata in particolare la divisione farmaceutica Innovative Medicines con una crescita dell'11% (+13% a tassi di cambio invariati) a 9,8 miliardi di dollari. I prodotti generici Sandoz hanno registrato un aumento del 9% (+11%) a 2,53 miliardi di dollari.

Le cifre sono chiaramente superiori alle attese: gli analisti consultati dall'agenzia AWP si aspettavano in media un fatturato di 11,91 miliardi - di cui 9,51 per Innovative Medicines e e 2,38 per Sandoz -, un EBIT "core" di 3,70 miliardi e un utile netto "core" di 3,16 miliardi di dollari.

Mentre molte aziende hanno sofferto per le conseguenze del coronavirus, il gruppo farmaceutico ne ha tratto profitto: secondo il presidente della direzione Vas Narasimhan la creazione di scorte da parte di pazienti e istituzioni sanitarie ha accresciuto il giro d'affari di circa 400 milioni di franchi. Tuttavia tale tendenza non dovrebbe proseguire e per il secondo trimestre è attesa una normalizzazione della dinamica di prescrizione e di consumo.

Al contempo l'epidemia ha anche avuti effetti negativi: ad esempio è stato constatato un lieve calo delle vendite di cure innovative quali l'antitumorale Lutathera, la terapia cellulare Kymriah e la terapia genica Zolgensma, visto che a causa del coronavirus è diminuito anche il numero dei trattamenti ospedalieri.

Tutti questi sono i motivi per cui Novartis per il momento mantiene invariati i suoi obiettivi. Attualmente è troppo difficile prevedere esattamente quali conseguenze avrà alla fin fine l'epidemia. Il gruppo basilese punta a una crescita del fatturato a tassi di cambio costanti tra il 5 e il 10% L'utile operativo "core" dovrebbe salire attorno al 10%.

La prospettiva contiene anche il portafoglio delle compresse e delle attività dermatologiche di Sandoz negli Stati Uniti, che Novartis voleva entrambe cedere a Aurobindo. A inizio aprile era stato reso noto che l'operazione è stata abbandonata consensualmente.

Anche l'azienda renana è attiva nella ricerca di una possibile terapia contro il Covid-19, ma al momento, in mancanza di dati solidi, è ancora molto difficile fornire indicazioni concrete su tali programmi, ha spiegato il Ceo in una teleconferenza.

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