Keystone
SVIZZERA
08.07.2019 - 07:440
Aggiornamento : 09:05

Philipp Rickenbacher nuovo CEO di Julius Bär

Entrerà in carica il 1° settembre al posto di Bernhard Hodler

ZURIGO - Philipp Rickenbacher sarà il nuovo CEO della banca Julius Bär. Entrerà in carica il 1° settembre al posto di Bernhard Hodler.

Rickenbacher, 48 anni e alla Julius Bär dal 2004, è l'attuale responsabile della divisione Intermediaries & Global Custody e siede già nella direzione generale del gruppo, indica oggi la banca. Hodler è alla testa della società dalla fine del 2017, quando era subentrato a Boris Collardi.

Dopo mesi di speculazioni, l'istituto zurighese ha dunque optato per una soluzione interna. Hodler, che lavora presso Julius Bär da 21 anni, assicurerà la transizione fino al 2020, prima di consacrarsi ad altri progetti, si legge in un comunicato.

Di recente, le voci a proposito delle dimissioni di Hodler si erano susseguite, anche se la banca non aveva mai ammesso ufficialmente di essere alla ricerca di un nuovo numero uno. Il nome di Rickenbacher era comunque emerso sulla stampa come uno dei papabili per la sua successione, insieme per esempio a quello di Yves Robert-Charrue, responsabile delle attività di Julius Bär in Europa.

Le speculazioni parlavano anche di un interessamento per Iqbal Khan, ormai ex manager di punta di Credit Suisse che settimana scorsa ha lasciato il numero due bancario elvetico. Khan era direttore della gestione patrimoniale ed era stato citato persino come possibile sostituto di Tidjane Thiam per la carica di CEO.

La scelta è però caduta su Rickenbacher, dotato, secondo quanto afferma il presidente del consiglio d'amministrazione Romeo Lacher nella nota odierna, di "coinvolgente leadership" e "molto familiare con la cultura e gli affari di Julius Bär". Il nuovo CEO si è detto "entusiasta per l'opportunità", aggiungendo di apprezzare in particolar modo il fatto di poter guidare una banca "piena di dipendenti appassionati, che si distinguono per l'abilità di costruire forti relazioni con i clienti".

Lacher ha invece definito Hodler "l'uomo giusto al momento giusto". Sotto la sua guida, dopo un 2018 complicato, la banca ha comunicato la soppressione di 130-140 impieghi, su un totale di quasi 6700 posti a tempo pieno. Il provvedimento, annunciato a febbraio, rientra nel quadro di un programma strutturale di riduzione dei costi, che mira a risparmi per 100 milioni di franchi. Questa strategia, sottolinea oggi Julius Bär, continuerà e verrà rafforzata anche con Rickenbacher al timone.

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