Il Ceo Tidjane Thiam (a destra) parla con il Cfo David Mathers
SVIZZERA
26.04.2019 - 16:060

Credit Suisse, la direzione rassicura gli azionisti

Il Ceo Tidjane Thiam, durante l'assemblea generale svoltasi all'Hallenstadion ha cercato di giustificare la scarsa performance del titolo in borsa con il contesto economico difficile

ZURIGO - La direzione di Credit Suisse oggi, di fronte agli azionisti riuniti in assemblea generale, ha cercato di giustificare la scarsa performance del titolo in borsa facendo riferimento in particolare al contesto difficile. Il management si mostra tuttavia fiducioso per i prossimi anni.

«Promettiamo che a partire da ora aumenteremo il nostro valore contabile per azione», ha affermato nel suo discorso all'Hallenstadion di Zurigo il CEO del numero due bancario elvetico Tidjane Thiam.

È legittimo chiedersi «perché il corso dell'azione si trovi dove è» e se la strategia sia veramente coronata da successo, ha detto Thiam prima di sottolineare che l'evoluzione non dipende unicamente dalla performance della banca, ma anche dal contesto nel quale opera l'insieme del settore.

Il ramo bancario europeo ha subito le vicissitudini dei mercati negli ultimi anni. Secondo Thiam, tra l'estate 2015 e 2016, il corso dei valori bancari europei ha perso il 48% e nel 2018 il 33%.

Credit Suisse, che ha terminato la sua ristrutturazione alla fine dell'anno scorso, è ormai «una banca fondamentalmente differente e più forte», ha affermato da parte sua il presidente del consiglio di amministrazione Urs Rohner. «Nell'insieme abbiamo raggiunto i nostri obiettivi» e la banca è ormai in grado e disposta a creare un valore aggiunto sostenibile per gli azionisti.

La performance dell'anno scorso e dei primi mesi del 2019 riflette a suo dire «i grandi progressi» compiuti. «Tuttavia non possiamo certo essere soddisfatti dell'evoluzione del corso della nostra azione nel 2018», ha riconosciuto Rohner. Anche il presidente del consiglio di amministrazione punta il dito contro le condizioni di mercato, in particolare il basso livello dei tassi di interesse che riduce l'attrattiva del settore bancario europeo rispetto alla concorrenza statunitense.

Nell'anno in corso il titolo Credit Suisse ha registrato una evoluzione molto favorevole. Con una performance azionaria del 27%, (contro un +18,5% per il mercato nel suo insieme) alla chiusura delle contrattazioni di ieri, il titolo si distingue tra i suoi rivali europei.

Mercoledì Credit Suisse ha pubblicato i risultati del primo trimestre: il numero due bancario elvetico tra gennaio e marzo ha registrato un utile netto di 749 milioni di franchi, in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il risultato è il più elevato dal terzo trimestre 2015 ed è chiaramente superiore alle previsioni degli analisti contattati dall'agenzia di stampa finanziaria AWP. All'assemblea generale hanno partecipato 1327 piccoli azionisti di Credit Suisse, che rappresentano l'1,18% dei diritti di voto.

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