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BERNA
16.06.2015 - 09:450
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:04

Il 40% della popolazione vive con almeno un tipo di debito

Oltre nove persone su dieci sono fermamente convinte che prima di spendere i soldi si debba guadagnarli

BERNA - In base all'indagine SILC, l'UST pubblica i nuovi risultati sull'indebitamento e il rapporto con il denaro delle persone che vivono in un'economia domestica privata in Svizzera.

Debiti - Nel 2013, il 40% della popolazione vive in un'economia domestica con almeno un tipo di debito (escluse le ipoteche) e l'8% ha accumulato almeno tre tipi di debito. I debiti più frequenti sono gli arretrati di pagamento. Tra questi ultimi quello più diffuso riguarda le imposte; in effetti il 10,3% della popolazione vive in un'economia domestica con arretrati di imposte. Il 7,8% della popolazione vive in un'economia domestica con almeno un arretrato di pagamento per un prestito non immobiliare (ad esempio piccolo credito al consumo o leasing) e il 6,4% con almeno un arretrato sui premi dell'assicurazione malattie. Il 4,1% della popolazione vive in un'economia domestica con almeno un arretrato di pagamento sulle fatture delle telecomunicazioni e il 3,1% con arretrati sulle fatture di acqua, gas, elettricità o riscaldamento. Complessivamente, quasi una persona su cinque (17,7%) vive in un'economia domestica con almeno un tipo di arretrato di pagamento, l'8,1% con almeno due tipi di arretrato.

Il 7,0% della popolazione vive in un'economia domestica che negli ultimi tre mesi presenta almeno un conto bancario o postale scoperto e il 3,8% con almeno un mancato pagamento di una somma spesa con carta di credito (senza considerare le dimenticanze). Complessivamente, il 9,0% della popolazione vive in un'economia domestica con almeno un conto scoperto o un saldo negativo della carta di credito.

Crediti - Peraltro il 31,8% della popolazione vive in un'economia domestica con almeno un credito (leasing, piccolo credito, acquisto a rate, debito con la famiglia o gli amici). La ragione principale più frequente di ricorrere al credito è l'acquisto di un veicolo. Il 18,4% della popolazione vive in un'economia domestica con almeno un veicolo acquistato a credito. Nella maggior parte dei casi i gruppi di popolazione che vivono in un'economia che accumula almeno tre tipi di debito sono le persone colpite da deprivazione materiale (36,4%), disoccupate (16,8%), di nazionalità straniera (13,6%), i giovani dai 18 ai 24 anni (12,9%), le famiglie con un figlio (12,9%) e le persone residenti in Svizzera francese (12,9%) o in Svizzera italiana (12,3%).

Il 32,6% della popolazione vive in un'economia domestica in cui tutti i membri di 18 anni e più non posseggono carte di credito. Un terzo delle persone vive in un'economia domestica con in media meno di una carta di credito per adulto, contro il 27,9% con in media una carta di credito per adulto. Solo il 6,3% delle persone vive in un'economia domestica con più di una carta di credito per adulto

Il denaro - La maggioranza della popolazione di età pari o superiore ai 16 anni ritiene di saper gestire il proprio budget, il consumo o il rapporto con il denaro. Tuttavia, il 9,1% stima che è molto difficile mantenere sotto controllo il proprio budget. Oltre nove persone su dieci (92,2%) sono fermamente convinte che prima di spendere i soldi si debba guadagnarli o che risulterebbe loro particolarmente spiacevole avere dei debiti (87,4%). Solo l'8,2% condivide il principio di regalarsi ogni tanto qualche cosa che desidera assolutamente anche se in realtà non potrebbe permettersela. Per la maggioranza della popolazione saper gestire il budget e il proprio comportamento nei confronti degli acquisti è importante, mentre solo quattro persone su dieci (38,9%) dichiarano di cercare di risparmiare il più possibile. Quasi la metà (49,7%) della popolazione di 16 anni e più dichiara di non avere mai acquistato impulsivamente qualcosa di un certo valore (almeno 100.-) contro il 39,9% che sostiene di farlo meno di una volta al mese. Il 10,5% lo fa una o più volte al mese.

Tassi di interesse - Il 43,2% della popolazione di 16 anni e più dichiara di non sapere quale sia il tasso d'interesse sui piccoli crediti. Una persona su due (51,9%) non conosce il tasso d'interesse sugli scoperti delle carte di credito. Sul totale degli interpellati (compresi quelli che non sapevano), il 30% indica un tasso troppo basso, inferiore al 9%, che è il tasso delle carte di credito dei grandi distributori. Rammentiamo che le carte di credito classiche sono proposte con un tasso che si avvicina al massimo legale del 15,0%. La percentuale di persone che dichiara di non sapere quale sia il tasso d'interesse sui piccoli crediti o sulle carte di credito è più elevata tra i più giovani (dai 16 ai 17 anni) e i più anziani (65 anni e più, in particolare le persone sole), tra le persone con un basso livello di formazione, quelle che vivono in un economia domestica con redditi bassi (primo quintile) o materialmente deprivate.

 

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