Raduno neonazista segreto a Thusis: un concerto per celebrare il compleanno di Hitler

Nessuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità, mentre cresce la preoccupazione sulle reti dell'estrema destra in Svizzera.
Nessuna comunicazione ufficiale da parte delle autorità, mentre cresce la preoccupazione sulle reti dell'estrema destra in Svizzera.
THUSIS - Un raduno neonazista è avvenuto due sabati fa a Thusis, nel cantone dei Grigioni. Nessuno, però, si è pronunciato su quei circa 150 estremisti di destra che si sono riuniti in una sala eventi affittata presso un’azienda locale di trasporti e riciclaggio. Qui si è svolto quello che viene indicato come il primo concerto della scena neonazista in Svizzera da oltre un anno. Sul palco si sarebbero esibite quattro band legate all’estrema destra. A darne notizia è la SonntagsBlick.
La data dell’incontro non sarebbe casuale: secondo quanto riportato, gli organizzatori avrebbero celebrato il compleanno di Adolf Hitler, nato il 20 aprile 1889. Il raduno si è quindi inserito in una ricorrenza simbolica per l’estrema destra. Secondo quanto ricostruito da Antifa Bern, la sala sarebbe stata affittata con la motivazione di una «festa privata di compleanno con musica dal vivo». Il proprietario dell’azienda avrebbe dichiarato di non essere a conoscenza della reale natura dell’evento né dell’identità dei partecipanti.
Tra gli organizzatori figura un 33enne domiciliato nel cantone di San Gallo, già noto alle autorità. Sarebbe attivo da anni nell’area svizzera del network internazionale neonazista Blood and Honour, organizzazione vietata in diversi Paesi, tra cui la Germania. L’uomo ha precedenti penali: nel 2017 è stato condannato per discriminazione razziale dopo aver insultato e minacciato una persona ebrea durante un evento privato a Zurigo. Al concerto avrebbe partecipato il frontman della band neonazista Amok, già coinvolto in episodi di violenza e insulti razzisti insieme al 33enne.
Interpellata, la polizia cantonale dei Grigioni ha confermato al domenicale che l’evento si è effettivamente svolto ed è riconducibile all’ambiente Blood and Honour. Le forze dell’ordine hanno effettuato controlli dei partecipanti, ma non sono stati eseguiti arresti e non è stata emessa alcuna comunicazione pubblica ufficiale.
Un episodio, questo, che riporta l’attenzione sulla presenza di reti neonaziste attive anche in Svizzera e sulla loro capacità di organizzare eventi riservati lontano dai riflettori.




