Crans-Montana, una buona notizia: «Sedici pazienti sono tornati alla loro vita quotidiana»

Le cliniche Suva segnalano progressi incoraggianti nella riabilitazione dei feriti.
CRANS-MONTANA - A tre mesi dal tragico incendio di Crans-Montana, le cliniche Suva segnalano i primi risultati positivi nella riabilitazione degli ustionati. Sedici pazienti hanno potuto lasciare i nosocomi di Sion (VS) e Bellikon (AG).
I pazienti sono «in gran parte tornati alla loro vita quotidiana, hanno ripreso le attività professionali o scolastiche o stanno gradualmente ritrovando il loro ambiente abituale», indicano oggi in una nota le cliniche Suva.
Attualmente, otto pazienti con ustioni che interessano dal 50 al 70 per cento della superficie corporea sono ancora assistiti da team altamente specializzati nelle cliniche dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva).
Il rimpatrio dei pazienti curati all'estero proseguirà. Le cliniche Suva prevedono di poter accogliere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi circa 15 nuovi pazienti con ustioni su oltre il 70% della superficie corporea.



