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FRANCIA / SVIZZERA

La giustizia francese si rifiuta di sequestrare i beni dei Moretti

Berna chiedeva di bloccare due immobili, una assicurazione sulla vita e gli averi depositati in vari istituti bancari
AFP
Fonte Ats
La giustizia francese si rifiuta di sequestrare i beni dei Moretti
Berna chiedeva di bloccare due immobili, una assicurazione sulla vita e gli averi depositati in vari istituti bancari

PARIGI - La giustizia francese ha respinto una richiesta da parte della Svizzera per sequestrare beni, tra cui due immobili, appartenenti ai coniugi Moretti, i proprietari del bar "Le Constellation" teatro dell'incendio di Capodanno che ha causato 41 morti. A riferire della decisione, risalente allo scorso 27 febbraio, è oggi l'agenzia Afp.

Le autorità giudiziarie elvetiche avevano sollecitato il 14 gennaio una commissione rogatoria internazionale nei confronti di Jacques Moretti e Jessica Maric. Il decano dei giudici istruttori del Tribunale di Grasse (dipartimento delle Alpi Marittime) ha però rifiutato l'esecuzione della domanda di questo strumento di assistenza giudiziaria reciproca, si legge nel provvedimento consultato dall'Afp. Contattato da Keystone-ATS, il Ministero pubblico vallesano ha confermato la notizia, senza fornire ulteriori dettagli.

Il giudice precisa che «le richieste di assistenza giudiziaria internazionale relative a beni che non hanno un legame diretto o indiretto con il reato perseguito non sono ammissibili in Francia su richiesta di autorità straniere al di fuori dell'Unione europea, in assenza di una convenzione internazionale che lo prevede espressamente, e devono essere respinte».

Berna chiedeva il sequestro di due immobili situati a Cannes e Sari-Solenzara (Corsica), così come quella di averi depositati in conti bancari presso diversi istituti finanziari e di un'assicurazione sulla vita intestata ai Moretti, viene precisato nel documento.

Tuttavia, rimarca il giudice, la domanda non può essere accettata. Questo perché «lo scopo del sequestro sarebbe quello di garantire il pagamento delle spese processuali, delle pene pecuniarie, delle multe e dei risarcimenti previsti dalla legge svizzera su elementi del patrimonio degli indagati che non costituiscono né il prodotto, né l'oggetto, né lo strumento dei reati contestati».

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