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FRIBURGO

«Quello che ha fatto mio padre è crudele e insensato»

Parla la figlia dell'uomo che si è dato fuoco su un autobus a Kerzers lo scorso 10 marzo, uccidendo sei persone.
20Minuten
Fonte Blick
«Quello che ha fatto mio padre è crudele e insensato»
Parla la figlia dell'uomo che si è dato fuoco su un autobus a Kerzers lo scorso 10 marzo, uccidendo sei persone.

KERZERS - La tragedia avvenuta lo scorso 10 marzo a Kerzers (canton Friburgo) continua a generare interrogativi e dolore, anche a distanza di settimane. Il Blick ha riportato oggi la storia di Nathalie W. che solo dopo la diffusione delle informazioni sull’autore del gesto ha iniziato a sospettare un legame personale con l’uomo responsabile dell’incendio dell’autobus costato la vita a cinque persone.

La donna, che vive nel Canton Argovia, ha contattato il quotidiano zurighese per chiarire un dubbio che la tormentava: l’uomo identificato come Roger K. potrebbe essere suo padre biologico. Un sospetto nato dopo aver visto la sua foto nei giorni successivi alla tragedia. «So che sembra una follia, ma voglio sapere se l’autore della strage di Kerzers è mio padre», ha dichiarato al giornale.

Sempre secondo il racconto pubblicato dal Blick, Nathalie W. ha alle spalle una storia familiare segnata da difficoltà, assenze e rapporti interrotti. Il padre, che avrebbe avuto un passato problematico segnato da dipendenze e instabilità, avrebbe lasciato la famiglia quando lei era ancora bambina, senza mantenere alcun contatto né fornire sostegno. Solo molti anni dopo, attraverso una lunga ricerca, la donna sarebbe riuscita a rintracciarlo e a incontrarlo una sola volta nel 2009, insieme alla sua nuova famiglia.

Il quotidiano descrive anche come, dopo la tragedia di Kerzers, la donna abbia iniziato a mettere insieme elementi che sembrano ricondurre proprio a quell’uomo. Un sospetto che avrebbe trovato un riscontro definitivo attraverso documenti ufficiali, consultati con l’aiuto del giornale.

Dopo giorni di shock e malessere, Nathalie W. ha infine commentato la vicenda con parole di forte impatto, sempre riportate dal Blick: «Quello che ha fatto mio padre è semplicemente crudele e insensato. Cinque vite sono state spezzate, con tutte le loro speranze».

La donna riflette anche sul tema più ampio della prevenzione e del sostegno alle persone in difficoltà, chiedendosi se un intervento tempestivo avrebbe potuto evitare la tragedia. «Il nostro sistema deve migliorare», ha affermato, sottolineando l’importanza di prendere sul serio i segnali di disagio e le minacce ripetute.

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