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20min/Sébastien Anex
Friborgo
30.11.2021 - 23:300

Abusava della figlia appena nata, condannato a 15 anni di carcere

Le violenze sono andate avanti per sette anni. L'uomo aveva dichiarato al suo arresto che grazie a lui «sa masturbarsi»

Oggi la bambina ha otto anni. Il suo tutore ha raccontato che «soffre molto. Le hanno rubato tutto. Non ha ricevuto l'amore e l'empatia di cui aveva bisogno»

GRANGES-PACCOT - Da quando aveva appena 12 giorni di vita fino ai suoi sette anni. Una bambina è stata vittima di abusi da parte del padre. Le prove sono tutte contenute all'interno di 561 video trovati in alcuni dischi rigidi. L'uomo è stato condannato oggi dal tribunale penale della Broye a 15 anni di carcere.

È un processo duro e difficile quello avvenuto nell'ultima settimana nel canton Friborgo. Un 52enne, per quasi dieci anni, ha abusato della figlia sin dalla sua più tenera età. I capi a lui imputati sono di violenza sessuale, incesto, pornografia e atti sessuali con minori. La tragica storia è iniziata nel 2011, dodici giorni dopo la nascita della bambina. E si è protratta fino al 2018, poi la piccola, nel corso dell'anno successivo, ha iniziato a raccontare alla madre che cosa le stava succedendo. La donna aveva affermato all'epoca e lo ha confermato durante il processo, che fino a quel momento non aveva sospettato nulla. I fatti sono sempre avvenuti mentre la madre era assente da casa.

Dai video recuperati, che erano stati codificati all'interno di alcuni dischi rigidi, è stato stabilito che ogni anno, in media, la bambina subiva 80 violenze sessuali. Ma potrebbero essere di più, in quanto altre potrebbero non essere state documentate dall'uomo. In precedenza, al momento del suo arresto, il 52enne aveva affermato che grazie a lui sua figlia conosceva il sesso e «sapeva masturbarsi». Le modalità che l'uomo usava con la figlia andavano anche fino alla zoofilia con un cane. E quanto accadeva aveva una regolarità tale che la stessa bambina era arrivata a chiedere al padre di fare una cosa o un'altra.

Ora, la bimba segue una cura a base di antidepressivi. Il tutore che la segue ha raccontato durante il processo che la piccola sta sopravvivendo. «Soffre molto, di un'ansia molto forte, e con la pubertà ha un disturbo compulsivo a livello sessuale». Ha inoltre menzionato che la bambina ha problemi a scuola e che fatica a socializzare sia con i suoi coetanei che con gli adulti. «Sarà molto difficile per lei costruirsi una vita perché questi problemi la perseguiteranno per decenni. Le hanno rubato tutto. Non ha ricevuto l'amore e l'empatia di cui aveva bisogno». Il tutore teme che la piccola vittima si dia un giorno alla prostituzione o che sviluppi tendenze suicide.

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