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19.11.2019 - 08:100

Quando l'appartamento su Airbnb viene affittato dalle prostitute

Brutta esperienza per un losannese: «Ho trovato preservativi usati e un biglietto da visita di un gruppo di professioniste del sesso». La polizia: «Sappiamo dell'esistenza di questa pratica illegale»

di Redazione
Frédéric Nejad Toulami/ADN

LOSANNA - Una ragazza spagnola ha affittato su Airbnb l'appartamento del 40enne losannese Marcello* per cinque notti lo scorso mese di marzo. Al suo ritorno, il vodese ha trovato la sua casa in perfette condizioni. Per questo motivo, a giugno, ha accettato una nuova prenotazione della stessa donna. «Ma pochi giorni dopo lei mi ha scritto per annunciarmi che Airbnb aveva chiuso il suo conto senza darle spiegazioni».

A questo punto Marcello vuole vederci chiaro e contatta la piattaforma americana: «Volevo esprimere la mia sorpresa per questo annullamento. Tanto più che nessuno mi aveva avvisato». La risposta (sibillina) di Airbnb non tarda ad arrivare: «La decisione è stata presa in base alle nostre condizioni d'uso e nel migliore interesse di tutti i membri della nostra comunità». Una risposta che non piace e non convince Marcello, che decide di affittare comunque l'appartamento all'iberica.

Dopo la partenza della donna, ecco che i nodi vengono al pettine. E il sibillino messaggio di Airbnb assume un significato. L'uomo trova infatti dei fogli strappati sui quali appariva una lista di città europee con nome e date. I clienti. Poi nel cestino nota dei preservativi usati, una tessera di cassa malati svizzera e un biglietto da visita del gruppo di prostitute "Brigade de Moeurs genevoise". 

Marcello decide di vederci chiaro. Di andare a fondo alla vicenda. E getta l'esca. Affitta nuovamente il suo appartamento a una ragazza ventenne di nome Laetitia. Il suo profilo su Airbnb indicava un numero di telefono francese e presentava un'unica valutazione (5 stelle) ricevuta per un soggiorno a Copenhagen nel 2017. La preda ha abboccato. Marcello, durante il soggiorno, chiama più volte la giovane. Ma lei non risponde mai. E allora il vodese decide di presentarsi di persona. «Ho suonato quattro volte al campanello prima che venisse a parlarmi dalla porta socchiusa. Non mi ha nemmeno fatto entrare nel mio appartamento», spiega Marcello a 20 minutes. Il sospetto diventa realtà. Il suo appartamento era diventato una casa a luci rosse.

Alla fine del noleggio il vodese ritrova l'appartamento in condizioni pietose. «Ha lasciato tutto sporco. Aveva usato una quantità incredibile di lenzuola e asciugamani. L'ho denunciata su Airbnb, ma attualmente risulta ancora presente sulla piattaforma».

Fenomeno noto alla polizia - Contattato su questo tema, il portavoce della polizia comunale Sébastien Jost ha precisato di esserne a conoscenza. «Sappiamo dell'esistenza di questa pratica illegale a Losanna. Il fenomeno è relativamente nuovo e per questo motivo è difficile quantificarne l'entità. Ma finora alcun cittadino ha sporto denuncia».

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