Nessuno tocchi i bambini: ma lo scorso anno in 2380 sono finiti in ospedale per botte

Boom di maltrattamenti, o presunti tali, su minori. Rispetto al 2024 l'incremento dei casi è di 296 (+14%). L'allarme degli ospedali pediatrici svizzeri
BERNA - L'anno scorso 2380 bambini e adolescenti sono stati curati presso i 19 ospedali pediatrici svizzeri a causa di sospetti o accertati maltrattamenti. Si tratta del valore più elevato mai registrato dall'avvio della rilevazione nazionale dei dati nel 2009. Rispetto al 2024 l'incremento dei casi è di 296 (+14%).
I dati resi noti oggi da Pediatria Svizzera, l'organizzazione degli operatori del ramo, evidenziano un aumento in tutte le categorie di abuso. La forma più comune di maltrattamento resta la violenza fisica, con 756 casi registrati (+7%), sebbene la sua incidenza percentuale abbia subito un leggero calo rispetto agli anni precedenti. In netta crescita sono anche i casi di negligenza (699, +10%) e abuso sessuale (325, pure +10%).
L'incremento più significativo è stato però osservato per i maltrattamenti psicologici. Dopo un calo marcato nell'anno precedente, nel 2025 sono stati documentati complessivamente 582 casi, con un balzo del 33%. In particolare, la sottocategoria "assistere a violenza domestica" ha visto i numeri quasi raddoppiare, passando da 198 a 371 bambini coinvolti.
Oltre il 40% dei minori vittime di maltrattamenti aveva meno di sei anni. "La distribuzione per età, stabile da anni, dimostra che neonati e bambini piccoli rimangono i più esposti al rischio", sottolinea Pediatria Svizzera in un comunicato. Quasi il 70% dei presunti autori degli abusi appartiene all'ambiente familiare delle vittime, mentre un ulteriore 14% fa parte della cerchia di conoscenti. Le conseguenze possono essere anche fatali: nel corso del 2025, un bambino di età inferiore a un anno è deceduto a causa di un maltrattamento fisico. Nel 2023 quattro piccoli avevano perso la vita in circostanze analoghe.
Secondo Pediatria Svizzera i dati confermano l'urgenza di rafforzare la prevenzione precoce e il sostegno mirato alle famiglie come elementi fondamentali per una protezione efficace dell'infanzia. Le segnalazioni di pericolo alle Autorità regionali di protezione (ARP) vengono inoltre considerate uno strumento centrale per attivare misure di tutela vincolanti in caso di rischio per il benessere del minore.



