Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Ufficio open space? «Ma quale comunicazione, genera stress»

Lo sostiene il noto psicoanalista Peter Schneider: «Esempio di come un presunto aumento di efficienza generi disagio individuale»
Foto Deposit
Fonte ats
Ufficio open space? «Ma quale comunicazione, genera stress»
Lo sostiene il noto psicoanalista Peter Schneider: «Esempio di come un presunto aumento di efficienza generi disagio individuale»

ZURIGO - Odore di cibo e caffè, tastiere che ticchettano a tutto spiano e telefonate ad alta voce: negli open space il collega più gentile si trasforma in un rompiscatole. Lo sostiene il noto psicoanalista Peter Schneider, che smonta il mito dell'ufficio senza pareti: «L'open space è un esempio di come un presunto aumento di efficienza generi disagio individuale e stress».

«Le grandi sale sono create apposta, dicono, affinché i dipendenti possano comunicare meglio», afferma l'esperto in un'intervista pubblicata oggi dal Tages-Anzeiger (TA). «Ma è pura propaganda». L'obiettivo reale è semplicemente «sfruttare meglio lo spazio, anche a scapito della qualità oggettiva e soggettiva del lavoro». Il risultato è una giungla di micro-conflitti: dal collega che martella la tastiera a chi fa sparire il cioccolato di qualcun altro dal frigo comune.

Indossare le cuffie, fenomeno ormai ubiquitario, è per il 68enne «una sorta di legittima difesa dal fatto di non avere più un proprio posticino». Poiché negli open space vige spesso la regola «primo arrivato, primo servito», nessuno possiede più una scrivania fissa. E allora si tenta di riprodurre l'ufficio piccolo dentro quello grande: «Mettendo ad esempio le foto della propria famiglia, si fa finta di trovarsi in un ufficio più piccolo. In altre parole, si cerca in qualche modo di affermare la propria personalità».

Perché - chiedono i giornalisti di TA - nessuno osa dire al collega che parla troppo forte di abbassare la voce? «Con questo si renderebbe il lavoro nell'open space ancora più difficile», risponde lo specialista. «Non si possono avere entrambe le cose: stipare più dipendenti possibile in un ufficio e allo stesso tempo imporre loro di comportarsi in modo da non disturbare nessuno». La soluzione, semmai, passa per migliori isolamenti acustici, stanze di ritiro per telefonare, piccole unità generate da pareti divisorie, posti di lavoro fissi.

Sulle riunioni, infine, il verdetto è spietato. «Sono spesso più una parvenza di operosità che veramente produttive». Forse, conclude, sono «un relitto di tempi passati, quando faceva ancora impressione dire: sono in riunione».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE