«Se questa è una guerra, allora la cocaina ha vinto»

Mercato della cocaina fuori controllo in Svizzera: purezza record, consumi in aumento e rischio crescente per la società.
BERNA - Il consumo di cocaina in Svizzera è raddoppiato negli ultimi dieci anni, delineando un quadro sempre più preoccupante. Secondo quanto riporta un'inchiesta della SRF, il mercato è ormai fuori controllo: la sostanza è più pura e più diffusa che mai. «Se questa è una guerra, allora la cocaina ha vinto», afferma Frank Zobel della Fondazione Dipendenze Svizzera.
Boom del consumo - Un venditore attivo da anni conferma la trasformazione del mercato: oggi la cocaina raggiunge livelli di purezza tra il 94 e il 98 per cento, tanto da sorprendere perfino consumatori provenienti dal Sud America. Il fenomeno non riguarda più solo il fine settimana: le analisi delle acque reflue mostrano un consumo costante durante tutta la settimana e un aumento dei casi di dipendenza.
«Le persone impazziscono» - Parallelamente cresce anche l’impatto sociale. Secondo il pusher, molti consumatori cambiano profondamente: «Alcune persone impazziscono completamente. Mentono, rubano e smettono di lavorare». Nonostante ciò, il mercato resta florido e facilmente accessibile.
Il contesto internazionale - Alla base di questa espansione vi è una dinamica globale: da un lato la domanda europea in aumento, dall’altro una sovrapproduzione in Sud America, in particolare in Colombia, Perù e Bolivia. Un punto di svolta è stato il 2022, quando il presidente colombiano Gustavo Petro ha introdotto la politica della “paz total”, riducendo la pressione sulle organizzazioni criminali. Secondo l’economista Daniel Mejía, ciò ha favorito una massiccia espansione dei gruppi armati, che oggi controllano fino al 70% del territorio colombiano.
Traffico in crescita, nonostante i sequestri - La cocaina raggiunge l’Europa soprattutto via mare, passando da grandi porti come Anversa. Nonostante i sequestri siano elevati, le statistiche indicano che il traffico resta in crescita.
...e la Svizzera? - Di fronte a questa situazione, la Svizzera solo alla fine del 2025 ha adottato una strategia nazionale contro la criminalità organizzata. Le autorità temono un peggioramento: senza interventi rapidi, il rischio è che anche il Paese venga travolto da un fenomeno sempre più radicato e difficile da contenere.



