Sempre più case in zone a rischio: gli assicuratori se la danno a gambe?

Nonostante il Consiglio federale sembra stia allentando i divieti di costruzione, ristrutturazione o ampliamento le società assicurative mostrano cautela.
ZURIGO - Sempre più case si trovano in zone a rischio e sono ormai difficilmente assicurabili. Così gli assicuratori privati stanno alla larga dai territori a rischio, nonostante il Consiglio federale allenti il divieto di costruzione e di ristrutturazione o ampliamento.
Ne parla in un articolo il Tages-Anzeiger, cui Stefan Mäder, presidente dell’Associazione degli assicuratori, ha rilasciato un'intervista per fare un po' il punto della situazione.
Situazione che è cambiata rispetto a un tempo dopo i fatti di Blatten o Crans-Montana, dove per esempio si parla di assicurazioni edilizie statali. Mäder non vede in generale la «necessità né il vantaggio per una soluzione cantonale. La frana di Blatten - ha detto al Tages - ha dimostrato che gli assicuratori privati hanno reagito molto rapidamente, erano sul posto e hanno effettuato i primi pagamenti in tempi brevi».
Ma le compagnie ci vanno comunque cauti quando si tratta di assicurare edifici in zone rosse, nonostante «gli assicuratori in Svizzera non danno motivo per un ritiro» afferma il loro presidente. Ma poi confessa comunque che «i rischi ubicati in zone rosse generalmente non soddisfano tutte le condizioni di assicurabilità: in particolare, manca spesso il requisito della casualità del danno, ovvero la non prevedibilità. Inoltre, i rischi nelle zone rosse compromettono il principio di solidarietà: sia all’interno della comunità assicurativa sia tra gli assicuratori. Per questo motivo, i nostri membri assumeranno nuovi rischi in zone rosse con molta cautela».
Ogni caso - ha dichiarato al quotidiano zurighese - «deve essere valutato singolarmente; eccezioni motivate possono essere possibili, ma con condizioni specifiche».
Così la soluzione cantonale sembra mettere in campo un’offerta con premi più bassi. Mader dice però che «il confronto dei prezzi è difficile, poiché le condizioni di base e i rischi vengono considerati in modo diverso. Un vantaggio centrale delle compagnie private in Svizzera è la grande solidarietà tra assicurati e assicuratori».
Poi, dopo i fatti di Crans, sollecitato sull'ipotesi che gli assicuratori privati rifiutino edifici per lacune nella prevenzione degli incendi, risponde che «in linea generale, in materia di prevenzione incendi dobbiamo affidarci ai cantoni o ai comuni delegati. Sono loro i responsabili dell’attuazione e noi assicuratori dobbiamo poterci fidare». Ma assicura che prima della stipula del contratto, l'assicuratore controlla le vie di fuga e i requisiti di sicurezza. «Non possiamo visitare ogni singola abitazione, ma in caso di grandi complessi edilizi questo è richiesto. La valutazione del rischio serve anche per determinare il premio. Devono essere rispettati requisiti minimi».



