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GRIGIONINiente slitte per gli ebrei, l'avviso suona «antisemita»

12.02.24 - 12:18
L'affissione compare a Davos, sul Comprensorio sciistico Pischa. Il motivo? «Vari tristi incidenti». E la Cantonale apre un'indagine.
20Minuten
Niente slitte per gli ebrei, l'avviso suona «antisemita»
L'affissione compare a Davos, sul Comprensorio sciistico Pischa. Il motivo? «Vari tristi incidenti». E la Cantonale apre un'indagine.

DAVOS - Un'esperienza certamente non piacevole quella del 21enne che, domenica pomeriggio, si è recato presso il Comprensorio sciistico Pischa con i suoi fratelli, attualmente in visita a Davos.

La famiglia ebreo-ortodossa - come riporta 20 Minuten - voleva noleggiare degli airboard da un fornitore locale quando si è scontrata con un'affissione. Il pezzo di carta diceva in ebraico: «A causa di vari tristi incidenti, compreso il furto di uno slittino, non noleggiamo più attrezzature sportive agli ebrei. Questo vale per tutte le attrezzature come slitte, airboard e racchette da neve. Grazie per la vostra comprensione».

Il 21enne, incredulo, si è rivolto a una dipendente. «Ho fatto finta di non saper leggere l'ebraico e ho chiesto se potevamo noleggiare gli airboard. La donna ha parlato con un suo superiore, quindi ci ha risposto che non era possibile». Quando il giovane le ha chiesto il motivo, ha replicato sostenendo solo che non era una sua decisione.

«Questo è altamente discriminatorio e antisemita» - Poco dopo è intervenuta un'altra dipendente a rimarcare che non potevano noleggiare nulla. «Tutto questo mi ha reso profondamente triste. Siamo stati chiaramente discriminati a causa della nostra religione».

La Federazione svizzera delle comunità israelite è scioccata dall'incidente e dalla notizia. «Il fatto che una lettera del genere sia affissa su una località di montagna svizzera è scioccante. Il contenuto è altamente discriminatorio e antisemita», afferma il segretario generale Jonathan Kreutner. «Anche se hanno avuto esperienze negative - sottolinea - non c'è motivo di generalizzare». L'FSCI vuole ora approfondire la questione per vederci chiaro.

«Decidiamo noi chi può noleggiare e chi no» - Interpellato da 20 Minuten, il titolare del negozio spiega le sue ragioni in un comunicato: «Non vogliamo più fastidi ed esercitiamo quindi il nostro diritto di decidere chi può noleggiare la nostra attrezzatura e chi non può». La decisione viene giustificata con l'abitudine degli ospiti ebrei di lasciare slitte e altre attrezzature sulle piste. «Dobbiamo poi raccoglierle noi, sempre che si riesca a ritrovarle». Altro motivo sarebbe il fatto che gli slittini e gli airboard non vengono più restituiti o vengono restituiti danneggiati.

«Non vogliamo più correre il rischio che uno di questi ospiti prima o poi causi un grave incidente». Nel comunicato si rimarca l'invito, rivolto ai turisti, ad adattarsi alle regole e ai costumi svizzeri. «Il fatto che non vogliamo più affittare loro nulla non ha niente a che vedere con la fede, il colore della pelle o le preferenze personali, ma solo con il fatto che non vogliamo più avere discussioni e attriti quotidiani».

Polemica a Davos - L'atmosfera a Davos tra gli ospiti ebreo-ortodossi e la gente del posto è tesa da tempo. Secondo i media locali, d'estate diversi turisti abbandonano i rifiuti in giro e si dimostravano irrispettosi. Nell’agosto 2023, sulla Davoser Zeitung, anche il direttore dell’ente turistico locale Reto Branschi ha criticato il comportamento dei turisti ortodossi. «Non hanno rispetto per le nostre usanze e reagiscono negativamente a tutti i tentativi di spiegarglielo», ha detto.

Tuttavia lo stesso Branschi prende le distanze dall'affissione. Questa - sottolinea - è stata «formulata in un modo sfortunato». «L’avviso può ferire i sentimenti degli ospiti ebrei e non è quello l'intento. Non rappresenta la posizione della nostra destinazione turistica. Davos e i suoi servizi sono aperti a tutti».

Ora indaga anche la Polizia - Come riportato a ridosso del mezzogiorno da Keystone-Ats, la Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) ha annunciato che intraprenderà un'azione legale nei confronti del ristorante Pischa (che gestisce il noleggio dell'attrezzatura).

«Prenderemo provvedimenti legali o presenteremo una denuncia per violazione della norma penale contro il razzismo» ha scritto il segretario generale della FSCI Jonathan Kreutner in una nota.

Alla questione si è interessata anche la Polizia cantonale dei Grigioni che ha aperto un'indagine. L'ipotesi di reato è discriminazione e incitamento all'odio.

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