Più protetti nel cyberspazio: «Anche l'Esercito svizzero è esposto a queste minacce»

Il Consiglio federale ha approvato il rafforzamento della cyber-difesa militare.
Saranno però necessari investimenti tra gli 1,6 e i 2,4 miliardi di franchi.
Il Consiglio federale ha approvato il rafforzamento della cyber-difesa militare.
Saranno però necessari investimenti tra gli 1,6 e i 2,4 miliardi di franchi.
BERNA - La guerra in Ucraina si sente anche in Svizzera. E la Confederazione ci vuole più cyber-protetti. Il Consiglio federale ha infatti annunciato oggi di aver preso atto del nuovo Concetto generale cyber dell’Esercito, il quale prevede un rafforzamento della cyberdifesa, e di aver ordinato il perseguimento della terza opzione proposta. L'applicazione delle misure previste costerà tra gli 1,6 e i 2,4 miliardi di franchi e sarà realizzata gradualmente fino agli anni 2030. Le risorse finanziarie saranno di volta in volta richieste al Parlamento nel quadro del budget ordinario dell’Esercito.
Nel concreto - Il documento contiene una descrizione delle capacità necessarie all’Esercito nel cyberspazio, nello spazio elettromagnetico e nell’ambito delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Il Concetto prevede la creazione delle basi per la digitalizzazione della truppa, il rafforzamento dell’autoprotezione da attacchi provenienti dal cyberspazio e dallo spazio elettromagnetico, nonché nuove possibilità per le prestazioni di appoggio.
La guerra che svela i punti deboli - L’attuale guerra in Ucraina, riferisce il Governo federale, mostra che il cyberspazio e lo spazio elettromagnetico svolgono un ruolo centrale per l’esercizio del potere, nonché per la preparazione e lo svolgimento di un conflitto, sia in ambito civile che in ambito militare. I rischi e le minacce nel cyberspazio sono molteplici e spaziano da attività criminali ad attività di spionaggio, manipolazione e disinformazione fino all’impiego di cybermezzi offensivi nel quadro di un conflitto armato. Secondo il Consiglio federale «anche l’Esercito svizzero è esposto a simili minacce» ed è quindi importante essere in grado di proteggersi.
In futuro l’Esercito dovrà infine essere in grado di appoggiare in via sussidiaria le autorità civili anche nel cyberspazio e nello spazio elettromagnetico.





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