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SVIZZERASvizzera in ritardo, il vaccino per bambini non c'è

14.12.21 - 19:00
Nonostante ci si aspettasse la raccomandazione dell'Ufsp, le dosi per i bambini non sono ancora arrivate.
Keystone
Fonte 20Minuten/Christina Pirskanen, Daniel Graf
Svizzera in ritardo, il vaccino per bambini non c'è
Nonostante ci si aspettasse la raccomandazione dell'Ufsp, le dosi per i bambini non sono ancora arrivate.
Critiche a pioggia da genitori e politica su tempistiche e organizzazione: «Svizzera fanalino di coda».

BERNA - Pfizer omologato a partire dai 5 anni. L’ha annunciato venerdì Swissmedic e oggi è arrivata l'attesa raccomandazione dell'Ufsp e della Commissione federale per le vaccinazioni. Ma bambini e genitori dovranno pazientare. Sì, perché come dichiarato ieri in conferenza stampa dal ministro della sanità Alain Berset, il vaccino non sarà disponibile prima di qualche settimana, e il via alle inoculazioni per questa categoria avverrà a gennaio. Questo perché il vaccino da somministrare ai piccoli non è lo stesso di quello per gli adulti.

Il presidente della Conferenza dei direttori della sanità Lukas Engelberger, dal canto suo, ha dichiarato che i Cantoni stanno cercando di farsi trovare pronti, a livello logistico, quando le forniture di vaccino arriveranno. Le capacità verrebbero aumentate coinvolgendo sia pediatri che centri di vaccinazione.  

Ma la polemica sulle tempistiche non si fa attendere. «La Svizzera fa da fanalino di coda sia per quanto riguarda la vaccinazione infantile, che per la vaccinazione di richiamo. Come mai?», si chiede Dominique de Quervain, neuroscienziato ed ex membro della taskforce Covid-19. 

Anche il cofondatore dell’organizzazione Protect The Kids Rui Biagini si dice deluso. «La campagna di vaccinazione di richiamo è stata lanciata troppo tardi. Questo significa che ora le prime vaccinazioni, le vaccinazioni di richiamo e quelle infantili andranno a coincidere. Ma alcuni centri di vaccinazioni non sono stati riaperti». Secondo Biagini è quindi «difficile da immaginare che tutti i genitori e figli che lo desiderano otterranno rapidamente un appuntamento». 

Il consigliere nazionale Jörg Mäder, Verdi liberali, dice di comprendere la frustrazione dei genitori. «In altri Paesi i bambini sono stati vaccinati già da molto tempo. La Svizzera avrebbe dovuto presumere che il sì all’omologazione sarebbe ben presto arrivata anche per noi e quindi riservare abbastanza dosi in anticipo». Secondo Mäder ordinare il vaccino prima dell’approvazione «sarebbe stato un rischio accettabile». 

Yvonne Feri, consigliera nazionale del PS, ridimensiona: «È spiacevole che si debba aspettare ma tra poco inizieranno le vacanze scolastiche, che in alcuni cantoni saranno probabilmente prolungate di una settimana. È importante che si possa dare il massimo anche per la campagna vaccinale dei bambini». Inoltre, aggiunge, ci sono molti genitori che non sono intenzionati a far vaccinare i propri figli. 

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