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13.04.2021 - 08:030
Aggiornamento : 10:14

«La politica ordini subito il farmaco di Roche»

Berna sta attualmente negoziando una fornitura, mentre la Germania si è già assicurata l'accesso al medicamento.

Il cocktail di anticorpi sperimentale contro il Covid-19, sviluppato in collaborazione dall'azienda americana Regeneron, avrebbe la capacità di prevenire dell'81% l'insorgenza di forme sintomatiche della malattia.

Fonte Pascal Michel e Céline Krapf / 20 Minuten
elaborata da Adriano De Neri
Giornalista

BERNA - «La Svizzera dovrebbe assolutamente ordinare quel farmaco». Parole dell'ex vicedirettore dell'Ufsp Andreas Faller che invita la politica a «muoversi rapidamente» per acquistare il REGN-COV2, il farmaco anti-Covid-19 sviluppato da Roche in collaborazione con la ditta americana Regeneron. Il cocktail sperimentale - che contiene i due anticorpi monoclonali (il casirivimab e l'imdevimab) che furono somministrati anche al presidente Donald Trump durante la malattia - ha mostrato nei test di Fase 3 la capacità di prevenire dell'81% l'insorgenza di forme sintomatiche di Covid-19. In più chi ha sviluppato i sintomi della malattia è guarito molto più rapidamente (in una settimana invece che in tre). 

La Germania si è già mossa - Il farmaco, ovviamente, ha già suscitato l'interesse di numerose nazioni e l'Agenzia europea per i medicinali (EMA) sta attualmente valutando la sua approvazione. La Germania, da parte sua, ha già annunciato a gennaio di aver acquistato 200.000 dosi di due farmaci basati su questa nuova tecnologia.

E la Svizzera? Roche spiega che sono attualmente in corso delle trattative con l'Ufficio federale della Sanità pubblica (Ufsp), ma per ora non fornisce ulteriori dettagli. Da parte sua Swissmedic sta attualmente trattando la domanda di autorizzazione ricevuta lo scorso 10 marzo dal colosso farmaceutico basilese.

«Accesso prioritario» - La politica, ora, spinge perché Berna non perda questa occasione. «I danni economici e sociali causati dalle misure anti-Covid-19 sono così grandi che la Svizzera dovrebbe ordinare tutto ciò che può contribuire ad attenuarle», sottolinea il vice-presidente dell'UDC Franz Grüter. Secondo il consigliere nazionale democentrista bisogna imparare dalla «debacle delle vaccinazioni»: «Meglio ordinare troppo e da fornitori diversi che rimanere a mani vuote». Secondo Grüter, quindi, Alain Berset dovrebbe «immediatamente contattare» la direzione di Roche per garantire alla Svizzera «un accesso prioritario» al preparato.

Una via per la normalità - Anche l'ex vicedirettore dell'Ufsp Andreas Faller è dello stesso parere. «La Svizzera dovrebbe assolutamente ordinare quel farmaco per prevenire i casi gravi e i decessi», precisa a 20 Minuten. «Questo sarebbe un grande passo sulla via del ritorno alla normalità perché molte meno persone finirebbero nel reparto di terapia intensiva».

Commenti
 
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ugo202230 9 mesi fa su tio
Berset, svegliaaaaaa. Abbiamo un buon farmaco a casa nostra si dia una mossa. Quando avrà concluso si dimetta immediatamente.
SteveC 9 mesi fa su tio
Se non altro, un farmaco per curare la malattia è probabilmente più sensato che una corsa alla cieca alle vaccinazioni di massa
vulpus 9 mesi fa su tio
@SteveC Condivido
stefanobig 9 mesi fa su tio
Terrore, Disinformazione, paura, Sensi di colpa
Geni986 9 mesi fa su tio
Davvero necessario? The answer, my friend, is blowing in Moutier...
Ro 9 mesi fa su tio
Scusate ma ... che succede in quel di Berna ? Mi sembra chiaro: Sono le pressioni delle lobby farmaceutiche. Anche davanti ad una pandemia i governi si dimostrano in balia delle multinazionali. È già qualcosa di inaccettabile in tempi normali ma in una pandemia .... E allora andiamo avanti con la lugubre contare dei decessi. Non è più possibile stare da una parte o dall’altra ai giorni nostri. “ Ma fan vuna giusta e “ 100 “ sbagliaa “
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