Keystone - foto d'archivio
SVIZZERA
15.10.2020 - 15:340

False dichiarazioni sul legno: Ikea nel mirino

Il Dipartimento federale dell'economia ha avviato in due casi un procedimento penale amministrativo

L'azienda: «Succede sempre che manchino le etichette. Applicate a mano, ogni giorno ne vengono sostituite dalle 80 alle 100 in ogni negozio perché andate perdute»

BERNA - False dichiarazioni sulla provenienza del legno. È con questa accusa che il Dipartimento federale dell'economia (DEFR) ha avviato un procedimento contro Ikea. Si tratta di una prima in Svizzera. 

La denuncia era stata inoltrata dal Fondo Bruno Manser il 31 agosto al DEFR e all'Ufficio federale del consumo, ha detto la portavoce del DEFR Evelyn Kobelt, confermando una notizia della Radio della Svizzera tedesca SRF.

In seguito ai controlli effettuati presso cinque negozi Ikea, il Dipartimento federale dell'economia ha avviato in due casi un procedimento penale amministrativo per sospetto di false dichiarazioni ripetute. Secondo Kobelt, è la prima causa penale di questo tipo contro una società per falsa dichiarazione. La presunzione di innocenza si applica fino alla conclusione del procedimento.

Ikea Svizzera respinge le accuse. Un membro del consiglio di amministrazione, Aurel Hosennen, ha detto ai microfoni della SRF che succede sempre nei negozi di mobili che manchino le etichette. Il motivo è che vengono applicate a mano all'Ikea. In ogni negozio, ogni giorno vengono sostituite dalle 80 alle 100 etichette perché andate perdute.

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